Dal 11 al 18 aprile 2026, il Sistema Castelli Romani, sotto la direzione artistica di Marco Zarelli, presenta la rassegna “Fede e Bellezza: l’Arte di Giovanni Pierluigi da Palestrina”, evento conclusivo delle celebrazioni per il 500° anniversario della nascita del compositore, dopo il successo della rassegna 2025 “Il Principe della Musica: Giovanni Pierluigi da Palestrina”.
La manifestazione propone una settimana di concerti corali e approfondimenti, portando la musica rinascimentale di Palestrina nei luoghi più suggestivi dei Castelli Romani: da Villa Mondragone a Villa Falconieri, passando per le Cattedrali di Albano e Frascati e la Chiesa dell’Assunta a Rocca Priora. L’iniziativa si distingue per l’incontro tra storia, arte e spiritualità, valorizzando gli spazi storici del territorio attraverso la musica sacra e rinascimentale.
Programma degli appuntamenti
11 aprile – Villa Mondragone, ore 18:30
Concerti del Vocalensemble Euphoné e dell’Ensemble Il Giannetto, con un repertorio di musica rinascimentale e sacra.
12 aprile – Cattedrale di Albano, ore 12:00
Messa cantata dal Coro in Maschera con la Missa Aeterna Christi munera di Palestrina, affiancata da brani di Byrd e Frescobaldi.
12 aprile – Rocca Priora, Chiesa dell’Assunta, ore 18:45
Concerto dei cori Vocaliter e Diapason, per una serata dedicata al canto corale polifonico.
18 aprile – Villa Falconieri, Accademia Vivarium Novum, ore 16:30
Tavola rotonda dal titolo “Il Sacro e l’Arte nell’era dei social: un incendio visto da lontano?”, con riflessioni sul rapporto tra arte, spiritualità e società contemporanea.
18 aprile – Cattedrale di Frascati, ore 21:00
Concerto conclusivo dell’ensemble De labyrintho – Musica della Rinascenza, diretto da Walter Testolin, direttore degli ensemble De labyrintho e RossoPorpora, nonché professore al Conservatorio di Trento-Riva del Garda.
La rassegna rappresenta un’occasione unica per immergersi nella musica rinascimentale, scoprire la spiritualità di Palestrina e godere dei tesori artistici e architettonici dei Castelli Romani.
Poiché gli studi storici collocano la nascita di Palestrina con pari probabilità nel 1525 o nel 1526, il 2026 rappresenta a pieno titolo un anno significativo per proseguire le celebrazioni in suo onore.
Elemento distintivo della rassegna è il coinvolgimento delle associazioni corali dei Castelli Romani – rappresentate dal Vocalensemble Euphonè, dall’ensemble “Il Giannetto”, dal “Coro in Maschera”, dal Coro polifonico “Vocaliter” e dal Coro Giovanile “Diapason”, testimonianza concreta di quanto la polifonia rinascimentale sia ancora oggi viva nel tessuto culturale e spirituale della società contemporanea e, nello specifico, del nostro territorio.
«Per questa nuova edizione si è ritenuto giusto e doveroso coinvolgere le associazioni corali amatoriali del territorio – afferma il Presidente del Consorzio SCR, Giuseppe De Righi – la cui presenza dimostra con evidenza, oltre alla encomiabile vivacità culturale dell’associazionismo locale, che la musica di Palestrina non appartiene a una ristretta élite di intenditori, ma parla una lingua universale. Un radicamento nel territorio che passa anche attraverso i luoghi di particolare prestigio che ospiteranno gli eventi – tra essi Villa Falconieri, Villa Mondragone, le Cattedrali di Frascati e Albano. Scelte con le quali auspichiamo di contribuire, come Sistema culturale, alla valorizzazione del patrimonio storico-artistico locale».
Accanto alle formazioni amatoriali, la rassegna vedrà la partecipazione del prestigioso ensemble “De labyrintho”, già protagonista della precedente edizione (ma questa volta presente con un ben più ampio organico di undici cantori), insieme a musicisti e studiosi di fama internazionale. Professionisti pluripremiati e cori del territorio condivideranno così un medesimo orizzonte culturale, ciascuno secondo la propria specificità.
In alcuni concerti la musica palestriniana sarà proposta nel più ampio contesto del Rinascimento europeo, con brani di autori eccelsi come Orlando di Lasso e Tomás Luis de Victoria, offrendo al pubblico l’opportunità di comprendere meglio la grandezza di Palestrina nel confronto con i suoi contemporanei. Non mancheranno incursioni nella musica contemporanea, a dimostrazione della persistente influenza dello stile polifonico rinascimentale. Il programma prevede inoltre una tavola rotonda – ospitata dalla rinomata Accademia “Vivarium Novum” – dedicata al rapporto tra Sacro, Arte e contemporaneità: uno spazio di dialogo e riflessione su temi di grande attualità, con l’intervento di personalità di riconosciuta autorevolezza, tra le quali il Vice-Direttore della Cappella Musicale Pontificia “Sistina”, M° Michele Marinelli. “Fede e Bellezza” si propone dunque come un progetto culturale che unisce memoria e attualità, ricerca musicale e partecipazione popolare, promozione artistica e valorizzazione del territorio. Un invito ad ascoltare, ma anche a riscoprire – attraverso la musica – un senso più profondo di armonia e comunità.
«In un’epoca attraversata da inquietudini profonde – dichiara il direttore artistico, Marco Zarrelli – la musica di Palestrina, modello universalmente ammirato della bellezza del Sacro e della sacralità della Bellezza, ci raggiunge come un raggio di luce abbagliante che filtri da un cielo plumbeo, richiamando ai valori essenziali dell’essere umano: la capacità di creare concordia tra elementi discordanti; l’ascolto di sé stessi e dell’altro da sé; l’approfondimento, la cura, la bellezza. Un invito rivolto a ciascuno a coltivare, nelle forme che gli sono congeniali, quella dimensione interiore di armonia creativa che sola può generare autentica pace»
“Fede e Bellezza” porta la musica del compositore noto come Il Palestrina nei Castelli Romani dall’11 al 18 aprile 2026. Molti saranno , come illustrato sopra, i concerti, i cori e gli approfondimenti in luoghi storici come Villa Mondragone e le Cattedrali di Albano e Frascati. Eventi gratuiti da godersi per tuffarsi tra le musiche del famoso compositore che “reinventò” la musica polifonica.
Alessandra Battaglia

