Una serata da tutto esaurito, intrisa di grazia e significato, ha illuminato le freschissime Mura del Valadier a Frascati, dove l’eleganza ha incontrato l’etica, e la moda si è trasformata in un gesto d’amore. È qui che è andata in scena Spes 25, più di una semplice sfilata: un’esperienza sensoriale e simbolica che ha unito tessuti pregiati, maestria artigiana e una forte vocazione solidale.
Protagonista indiscussa della passerella, la collezione Il Mio Kaftano ha sedotto gli occhi e il cuore degli spettatori con abiti in seta, lino e cotone che sembravano sospesi tra sogno e realtà. Le modelle, tutte ragazze che hanno saputo percorrere la passerella con grazia, femminilità e garbo, hanno indossato creazioni dai colori vibranti e dalle linee avvolgenti, incarnando una femminilità senza tempo, raffinata e intensa. I caftani, veri inni alla bellezza e alla speranza, hanno ricevuto unanimi consensi, anche da parte delle numerose autorità presenti, tra cui la Sindaca di Frascati Francesca Sbardella, il Sindaco di Colonna Fausto Giuliani e tanti altri rappresentanti istituzionali e esponenti di importanti realtà del tessuto locale. Tra le autorità convenute l’Assessore ai lavori pubblici e all’agricoltura del Comune di Frascati Claudio Cerroni, il Presidente Consiglio Comunale di Frascati Corrado Spagnoli. Presenti i Pittori di Davide Coni Riccardo Evangelisti, artista iperrealista e Sara Procaccia artista e storica dell’arte. Il parterre delle autorità si è arricchito anche dell’intervento della Dott.ssa Jacqueline Mpongoshe, Funzionaria Locale dell’Ambasciata del Sudafrica che professionalmente si occupa di Cultura e Pubbliche Relazioni.
La conduzione, affidata all’elegante duo composto da Luisella Pasquali e il giovane Davide Coni, ha saputo orchestrare con delicatezza e ritmo una narrazione coinvolgente che ha tenuto il pubblico in un silenzio attento e partecipe. Luisella Pasquali e Lidia Lingobardi, infaticabili promotrici della lodevole iniziativa, dichiarano ai microfoni di Monolite:
Un progetto ponte per le donne con le donne che vuole trasformare il futuro impegnandoci ogni giorno per costruire e tutelare, con ago e filo, i diritti delle donne africane attraverso i kaftani de Ilmiokaftano.
Un particolare grazie a Bruna che crea modelli esclusivi e sartoriali
Lo stesso Davide Coni dichiara ai microfoni di Monolite Notizie:
Collaborare con il mio Kaftano rappresenta sempre un’esperienza straordinaria e profondamente umana. Sono grato ai nostri talentuosi artisti, come Sonia Nardocci, Laxmi Devi, Someswarananda e Flowrphan, con i quali abbiamo creato un’esperienza artistica che si armonizza perfettamente con l’energia femminile e l’essenza del mio Kaftano. La nostra associazione culturale, O.D.E.A. – Officina delle Espressioni Artistiche, fondata tre anni fa, incarna proprio questa visione: unire le diverse forme di espressione attraverso la gentilezza e l’amore per il lavoro condiviso
Al termine della sfilata, l’entusiasmo si è letteralmente riversato nel backstage, dove il pubblico ha potuto toccare con mano, provare e acquistare gli abiti e gli accessori, con grande soddisfazione da parte di tutti.
Ma ciò che rende questa serata speciale va ben oltre la bellezza degli abiti. Il progetto Spes 25, sostenuto dall’associazione Caritas Testimonium Servitium Onlus, racconta una storia di rinascita.
Ogni capo è frutto del lavoro di donne che, attraverso l’arte del cucito, stanno ricucendo anche i frammenti della propria vita. In ogni punto, in ogni orlo, vive un gesto di riscatto, un orizzonte nuovo. L’artigianato diventa così atto politico, spirituale, comunitario.
Il progetto sostiene la scuola di sartoria di Abidjan, in Costa D’Avorio, gestita dalle suore missionarie dell Incarnazione di Frascati, una congregazione nata a Vermicino circa 50 anni fa ad opera di madre Carla Borgheri per essere vicino agli ultimi della Terra.
Con il favore della sera e l’oro ancora tiepido di un giugno che nella location resta delicato e fresco come primavera brillante, Frascati ha celebrato l’estate con un evento che ha intrecciato moda, arte e solidarietà, vestendo corpi e coscienze con la stessa delicata potenza.

Partecipare a Il Mio Kaftano non è stato solo un gesto estetico, ma un modo per sostenere chi, con ago e filo, costruisce dignità. Un messaggio che profuma di seta e di coraggio, e che continuerà a sfilare ben oltre le Mura del Valadier.
Seta, lino e cotone, leggeri come soffi ed impreziositi da ricami unici, si sono trasformati in poesia sulla passerella delle Mura del Valadier.
La serata e trascorsa tra emozione e bellezza, in cui i colori della moda si fondono con quelli della solidarietà, per vestire l’estate con l’anima — oltre che con stile.
Alessandra Battaglia


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