C’è un appuntamento a Colleferro in cui l’arte smetterà di essere un linguaggio distante e torna a essere respiro collettivo. Accade quando le porte si aprono, quando le stanze si riempiono di sguardi e quando, soprattutto, le opere smettono di appartenere agli artisti per diventare esperienza condivisa. È in questa dimensione di condivisione che nasce “Our Colours”, la mostra collettiva promossa dall’associazione “La Via dell’Arte”, ospitata negli spazi di Palazzo Morandi, nel cuore di Colleferro. Dal 4 al 19 aprile 2026, ventisette artisti si incontrano — e si intrecciano — in un percorso espositivo che non è soltanto una somma di opere, ma una dichiarazione di intenti. Qui, la pluralità non è un limite da contenere, ma una forza da liberare.Il titolo, “Our Colours”, è già una presa di posizione. Non esiste un solo colore, non esiste una sola voce. Esiste un insieme, fragile e potente insieme, che trova la sua ragione nell’inclusione. La visione, restituita con intensità dalle parole di Marco Fratarcangeli, è quella di un’arte che nasce individuale ma aspira a diventare corale: una goccia che sceglie di farsi oceano. Ed è proprio questa tensione — tra singolo e collettivo — a guidare l’intero percorso espositivo. Le sale di Palazzo Morandi si trasformano così in un organismo vivo, dove pittura, scultura e linguaggi contemporanei dialogano senza gerarchie, costruendo un racconto stratificato.
“La forza dell’insieme nasce dalla condivisione dei singoli e trova la sua ragione nell’accoglienza e inclusione di ogni espressione individuale: questo siamo noi, questi sono I NOSTRI COLORI. Essere sé stessi per diventare uno, essere individuo e amalgamarsi nel collettivo, essere unicum ed espressione dell’insieme, nascere goccia e diventare oceano.
L’Arte, nelle sue uniche infinite manifestazioni, si coniuga nelle forme che fanno da veicolo al volersi esprimere per condividere, all’essere sé per accogliere e proporre, esternare e condividere, confrontarsi e percorrere le vie dell’ancestrale universo dell’Animo.
I NOSTRI COLORI rappresenta l’essenza del nostro profondo, del mettersi in gioco, dell’essere propositivi, del voler condividere sensazioni, sentimenti, sensibilità, del voler accogliere e camminare insieme, del voler creare un mondo, un’esistenza sempre più inclusiva, sempre più luminosa, sempre più colorata, perché nei COLORI c’è la Vita, la nostra Vita, la Vita di tutti.”
(Cit. Marco Fratarcangeli)
Un mosaico di sensibilità rappresentato dai nomi in mostra — da Antonio Alfano a Eleonora Volpe, passando per Noemi Ascenzi, Alina Bucci, Mirko Brugnetti, Lara e Roberto Campagna, Antonella Caramanica, Henry Ccuno Puma, Monica Ciriaci, Bianca Coggi, Louis Evangelisti, Nicola Fagnani, Andrea Fiore, Marco Fratarcangeli, Luigi Granato, Melania Grasso, Mika Hosokawa, Raffaella Manca, Simona Morelli, Lorella Palma, Paola Piatti, Alessio Pindo, Deborah Saracino, Elena Sevi, Alberta Tummolo e Manila Vitale — non cercano un’uniformità stilistica.
Al contrario, ciò che emerge è una costellazione di differenze: segni, materiali, visioni che si sfiorano, si contraddicono, talvolta si rincorrono. Ogni opera è un frammento autonomo, ma anche parte di una narrazione più ampia, dove il visitatore è chiamato a trovare il proprio filo. L’iniziativa si inserisce nel percorso de La Via dell’Arte, che lavora per restituire all’arte una funzione primaria: essere luogo di incontro. Non solo esposizione, dunque, ma l’intento di offrire un attraversamento. Chi entra in mostra non è spettatore passivo. È invitato a sostare, a lasciarsi interrogare, a riconoscere nelle opere qualcosa di proprio. È qui che il progetto rivela la sua natura più profonda: trasformare l’esperienza estetica in esperienza umana. L’apertura, prevista per sabato 4 aprile alle ore 18.00, alla presenza del sindaco Pierluigi Sanna, assume i contorni di un piccolo rito civile. Sarà un momento in cui istituzioni e comunità si incontrano attorno a un linguaggio comune. Perché, in fondo, “Our Colours” intende parlare proprio di questo: della possibilità di riconoscersi nella diversità, di costruire un’identità collettiva senza rinunciare alla propria unicità.
In un’epoca che tende a semplificare, a ridurre, a dividere, questa mostra sceglie la complessità. Sceglie il dialogo. Sceglie il colore come metafora di vita, di differenza, di energia condivisa. Visitare “Our Colours” significa accettare un invito a lasciarsi attraversare, ad entrare in uno spazio dove l’arte non offre risposte immediate, ma apre domande. Dove ogni opera è un passaggio, e ogni colore una possibilità. E forse, uscendo da Palazzo Morandi, ci si accorge di portare via qualcosa di più di un ricordo visivo: una sfumatura nuova con cui guardare il mondo.
Alessandra Battaglia
Riepilogo Info
Location: Palazzo Morandi – Colleferro (RM)
Periodo: 4 – 19 aprile 2026
Inaugurazione: 4 aprile, ore 18.00
Orari: Lun–Mer: 10.00–12.00 / 15.00–17.00
Gio–Sab: 10.00–12.00 / 15.00–19.00
Ingresso libero – Chiuso il giorno di Pasquetta


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