Può una mostra unire le persone? Evidentemente si, soprattutto se lartista è una persona autebtica. Tempra Juan Paramaconi lo ha dimostrato durante la sua mostrra personale a carattere internazionale durata 3 giorni e inaugurata il 25 luglio scorso. La Sala Velluti, nel Palazzetto della Salute “Rita Dappi”, ha accolto l’inaugurazione della mostra di Mako si è trasformata in una vera festa della cultura e della condivisione. Un evento capace di richiamare un pubblico numeroso, accolto da un’atmosfera calda e familiare, nella quale amici di lunga data e volti nuovi si sono ritrovati come se si conoscessero da sempre.
A testimoniare l’importanza dell’iniziativa è stata anche la presenza delle istituzioni. All’inaugurazione hanno preso parte l’Assessore alla Cultura di Cave Silvia Baroni e la Consiglierà di Cave delegata alle Politiche Sociali Alessandra Grossi, mentre successivamente ha visitato l’esposizione anche il Sindaco di Cave Angelo Lupi, che ha espresso ultreriori apprezzamenti per un appuntamento che ha saputo valorizzare l’arte e il territorio.
A dare il benvenuto al.pubblico nella sala gremita è stato lo stesso Mako, autore di una presentazione ufficiale capace di raccontare il proprio percorso artistico con spontaneità, ironia e tanta umanità. Tra aneddoti, sorrisi e momenti di sincera emozione, l’artista ha saputo coinvolgere il pubblico, facendo sentire ciascun visitatore parte di una grande famiglia.
Le opere hanno occupato gli spazi della Sala Velluti con un’esplosione di colori, luce e armonia. Le tele di Mako trasmettono serenità e invitano a rallentare il ritmo, lasciandosi trasportare dalla forza delle emozioni e dalla bellezza dei paesaggi reinterpretati attraverso la sensibilità dell’artista. Un percorso espositivo capace di regalare ai visitatori una piacevole sensazione di equilibrio e di quiete.
L’ingresso libero ha favorito una partecipazione straordinaria. La Sala Velluti si è riempita di pubblico, confermando quanto la cultura e l’arte possano ancora rappresentare un forte elemento di aggregazione quando vengono proposte con autenticità e passione.
A rendere ancora più coinvolgente la serata sono stati gli interventi musicali che i Lettori possono rivedere n3w videoservizio di David Cardarelli per Monolite Notizie. Due le splendide voci degli artisti presenti, accompagnate dalle musiche eseguite dal vivo, hanno creato un’atmosfera intensa e suggestiva. In più di un momento il silenzio della sala è stato interrotto soltanto dagli applausi, mentre molti tra il pubblico non hanno nascosto l’emozione, con quei brividi che solo la musica sa regalare quando incontra il sentimento.
Grande interesse ha suscitato anche l’intervento del regista e scrittore Mauro Simonetti, che ha presentato il suo volume dedicato a Egon Schiele, un’opera oggi difficile da reperire e particolarmente apprezzata dagli appassionati d’arte. Il suo racconto ha catturato l’attenzione della platea, offrendo spunti di riflessione sul valore dell’arte e sulla forza espressiva dei grandi maestri.
A documentare l’inaugurazione è stato anche il videoservizio realizzato da David Cardarelli, arricchito da una breve videointervista a Mako, nella quale l’artista racconta il significato della mostra, il legame con il territorio e le emozioni che hanno ispirato le opere esposte.
L’inaugurazione della mostra di Mako ha dimostrato che un’esposizione può essere molto più di una semplice raccolta di quadri. Può diventare un luogo d’incontro, uno spazio dove si ride, ci si emoziona e si riscopre il piacere di condividere esperienze autentiche.
A Cave, in.un.intero pomeriggio, la Sala Velluti è diventata una casa aperta a tutti, dove arte, musica, parole e amicizia hanno trovato un linguaggio comune. Ed è forse proprio questo il successo più grande della mostra di Mako: aver lasciato nei visitatori non solo il ricordo di splendide opere, ma anche quello di un’emozione vissuta insieme.
Alessandra Battaglia

