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Il borgo di San Vito come opera d’arte per la 44ª Estemporanea di Pittura

Reportage della iniziativa con oltre 35 pittori in gara

da Alessandra Battaglia

Tra luce, vento e nuvole leggere, il borgo di San Vito Romano ha accolto, come da tradizione ormai consolidata, la sua annuale celebrazione della bellezza: la 44ª Estemporanea di Pittura, organizzata, il 13 luglio scorso, in sinergia tra la Pro Loco di San Vito Romano, sotto la guida del Presidente Paolo Gentilezza, ed il Comune di S.Vito R., rappresentato dal Sindaco Maurizio Pasquali, e con il contributo della Regione Lazio, insieme al prezioso sostegno della BCC di Bellegra e di numerosi partner sensibili alla valorizzazione dell’identità culturale del territorio.

Il tema di quest’anno — “Il borgo, ieri e oggi” — ha invitato gli artisti a un viaggio emotivo e visivo nella memoria e nel presente, in una sorta di racconto corale dipinto en plein air. Un modo poetico per interrogarsi sulla permanenza delle radici e sul respiro della contemporaneità, lasciando che le tele si aprissero come finestre su un tempo liquido, fluido, dove ogni angolo del paese raccontava una storia diversa.

Oltre 35 artisti, provenienti da diverse regioni d’Italia, hanno risposto alla chiamata di San Vito Romano, animando con cavalletti e tavolozze le vie e le piazzette fin dalla mattina, trasformando il borgo in una galleria a cielo aperto. Per alcuni era la prima partecipazione, per altri un ritorno atteso e familiare, ma per tutti un’esperienza nutrita da ispirazione e silenziosa comunione con il paesaggio.

Quando noi di Monolite siamo arrvati, una pioggia lieve e indecisa stava iniziando timida ad accarezzare i tetti, sfiorandoli con la discrezione di un tocco d’acquarello. Girando a cercare i vari artisti intenti a completare le ultime pennellate, il borgo, improvvisamente, è parso smaltato e più seducente che mai, come se si fosse lucidato apposta per accogliere sguardi e meraviglia. Le pietre, rese luminose dall’acqua, restituivano riflessi mutevoli; le strade bagnate riflettevano i passi dei visitatori come in un sogno sospeso, e tra i cavalletti disposti lungo il percorso, ombrelli leggeri si aprivano come fiori improvvisi nel paesaggio. Poi di nuovo sole e luce ha inondato San Vito mostrando i suoi panorami bellissimi.

Ma, proprio prima della Premiazione, la pioggia è ritornata piu forte rendendo di nuovo il contesto all aperto non adatto. Nel frattempo, mentre i componenti della giuria erano raccolti in conclave, intenti a soppesare con cura le decisioni finali, la pioggia ha preso coraggio ed e ritornata. 

I riflessi sulla piazzetta pavimentata della Villa, e rimasta solo cinta dai cavalletti vuoti che hanno disegnato un quadro nel quadro, amplificando l’incanto dell’atmosfera. Era tutto smaltato e ancora più suggestivo, come se si fosse lucidato per l’occasione. Da una carezza il ticchettio è diventato un invito molto più deciso a cambiare location, costringendo gli organizzatori con grande prontezza a spostare l’esposizione e la cerimonia di premiazione sotto la grande copertura in legno collocata nella parte alta della Villa Comunale “V. Bachelet” di San Vito. Un gesto rapido, elegante, che ha preservato l’incanto della giornata, trasformando l’imprevisto in ulteriore bellezza.

Nel frattempo la pioggia era cessata e, finendo di collocare tutte le tele sui cavalletti e di allestire il lungo tavolo imbandito per l aperitivo, all improvviso abbiamo visto spuntare in cielo un doppio arcobaleno che ci è sembrato perfetto per interpretare la tavolozza di colori che i tanti artisti avevano declinato sulle 35 tele baianche.

Tutto, in quel momento, sembrava diventato pittura vivente — un quadro dentro il quadro.

Poi, inatteso come un segno, è apparso un doppio arcobaleno. Si è teso in cielo con un’eleganza fragile e potente, abbracciando il borgo da un capo all’altro. E ci è sembrato il compimento perfetto di quella giornata: la sintesi visiva della tavolozza che i tanti artisti, arrivati da ogni parte d’Italia, avevano disteso sulle trentacinque tele bianche. Un cielo che dipingeva con loro, come se la natura stessa avesse voluto firmare l’opera collettiva.

Nel reportage realizzato da David Cardarelli per Monolite Notizie, emerge con garbo lo spirito profondo di questa iniziativa: un passeggio tra portoni antichi, gatti affacciati ai davanzali, scorci sospesi tra pietra e cielo, resi vivi dallo sguardo e dalla mano degli artisti. Un tessuto urbano che diventa, per qualche giorno, tela vivente, dove il passato non è mai del tutto dietro di noi, e il futuro si lascia intravedere tra le linee morbide di un campanile, il profilo consumato di un arco, una voce che ride da una finestra.

La giuria, designata dalla Pro Loco di San Vito Romano, era composta da Valentina Nera – laureata in Storia dell’arte/ guida turistica, Manuela Panci – laureata in scenografia Accademia Belle Arti di Roma/decoratrice e restauratrice, Mario Tucci vicepresidente BCC, Paolo Gentilezza presidente Pro Loco di S.Vito Romano, Maurizio Pasquali  sindaco di S. Vito. Il gruppo dei giurati hanno saputo cogliere con sensibilità e rigore i dettagli e le atmosfere restituite da ogni opera, sottolineando la qualità diffusa delle interpretazioni. Sono stati conferiti 11  premi acquisto, il 1″ premio di euro 500, il 2″ di euro 400, il 3″ di euro 300, il 4″ premio consistente in 8 premi da euro 20, il Premio Speciale Flaminia e Romolo di Euro 300.

Anche quest’anno si è confermata la Estemporanea dei bambini, sezione ormai da un decennio parte integrante dell’evento. I piccoli artisti (elencati in coda all articolo in lettura), premiati tutti con un kit per incoraggiare la loro voglia fantasiosa di esprimersi con colori e divertimento, hanno ricevuto colori ed attestati sfoggiando le diverse e divertenti sfumature di approccio tipiche dei bambini, tutte espressive, in particolare su alcuni visetti in cui si leggeva una punta di contrarietà per non aver visto ancora esposti i propri lavori vicino parco giochi a causa della pioggia. I piccoli, di volta in volta al centro della scena, sono stati accolti con affetto e premiati tutti con eguale entusiasmo: un segno di continuità e fiducia nel talento nascente.

Per quanto riguarda gli adulti invece, il Premio principale è stato dedicato, come da tradizione, a Giò Battista Cinti, figura centrale nella memoria artistica della comunità. A riceverlo è stato Umberto Mari (opera in copertina e accanto) con la seguente motivazione espressa da parte della Giuria:


L’estemporanea “Ieri come oggi” ha rappresentato un’occasione unica per osservare con occhi nuovi ciò che ci è familiare, per fermare su tela non solo scorci e architetture, ma anche atmosfere, emozioni, ricordi.
L’opera vincitrice ha saputo coniugare tecnica, sentimento e narrazione visiva, restituendoci il borgo come luogo senza tempo, dove il passato e il presente si intrecciano in un’armonia viva e palpitante.
L’uso dei colori e del bianco e nero esprime il senso profondo dell’identità, della storia, della continuità, dal passato al futuro.

II Premio conferito al quadro realizzato da  ⁠Maria Pia Ricciardi, III Premio ⁠⁠attribuito ad Elisa Vesce. Inoltre il Premio Speciale Flaminia e Romolo e stato assegnato ad Antonio Mazziale. Seguono le immagini dei quadri appena elencati.

Come da regolamento poi, il IV Premio e stato attribuito ex aequo ai seguenti 8 partecipanti adulti (pari merito in ordine alfabetico, opere in galleria al termine di questo articolo) Antonio Altieri, Antonio Civitarese, Francesco Costanzo, Massimo Matteucci, Giuseppe Pelosi, Ferdinando Sapio, Larysa Sukova, Franco Susta.

A coronare la giornata, un ricco aperitivo conviviale ha riunito pubblico e partecipanti in un clima disteso e festoso: calici sollevati tra sorrisi, strette di mano, racconti condivisi e impressioni ancora fresche di colore. Un momento autentico, dove l’arte ha lasciato il cavalletto per farsi dialogo, incontro, memoria.

La magnifica copertura in legno collocata nella Villa Comunale “V. Bachelet” ha permesso di gestire con eleganza anche i piccoli capricci del tempo, mantenendo intatti gli orari delle premiazioni e proteggendo la bellezza fragile delle opere esposte.

San Vito Romano, così, si conferma ancora una volta luogo dell’anima, dove la pittura non è solo rappresentazione ma relazione, e il borgo — ieri e oggi — continua a raccontare se stesso attraverso lo sguardo di chi lo ama.

Al di la delle valutazioni della giuria, composta anche dalle dott.sse Valentina Nera ed Emanuela Panci, tutti hanno saputo cogliere cla autenticita delle singole sensibilità artistiche, il rigore nel perfezionare ancuni artisti i dettagli, altri i tratti delle atmosfere restituite da ogni opera, altri ancora le espressivita dei soggetti ritratti, sottolineando la qualità diffusa delle interpretazioni.

Proprio ai microfoni di Monolite Notizie, nel reportage allegato a questo articolo, le due componenti della Giuria — Valentina Nera ed Emanuela Panci — in generale molto soddisfatte della ottima riuscita della manifestazione, hanno anche condiviso alcune riflessioni ed apprezzamento diffuso rispetto alla varietà di stile e sentire delle tante opere in concorso. Noi di Monolite abbiamo colto l’intensità con cui ogni artista ha saputo interpretare il tema del borgo di San Vito Romano “ieri e oggi”, restituendo sguardi diversi, tutti radicati in un sentire autentico. Le loro pennellate, misurate e appassionate, hanno restituito il senso profondo dell’incontro tra arte e territorio, tra memoria e visione.

 

Alessandra Battaglia

 

Riepilogo Info

Edizione 2025, 13 luglio 2025

44ª Estemporanea di Pittura San Vito Romano

Premi

I Premio  ⁠Umberto Mari
II Premio  ⁠⁠Maria Pia Ricciardi
III Premio ⁠⁠Elisa Vesce
Premio Speciale Flaminia e Romolo – Antonio Mazziale

IV Premio conferito ex aequo ai seguenti 8 partecipanti adulti (pari merito in ordine alfabetico)
Antonio Altieri
Antonio Civitarese
Francesco Costanzo
Massimo Matteucci
Giuseppe Pelosi
Ferdinando Sapio
Larysa Sukova
Franco Susta

 

Elenco dei partecipanti

Bambini

(elenco con i cognomi in ordine alfabetico 🙂

  • Elena Albini

  • Vittoria Anni

  • Andrea Canini

  • Anita Canini

  • Elena Cenci

  • Arianna Cinti

  • Tommaso Galizia

  • Gabriel Lapenna

  • Annalisa Lapenna

  • Margherita Lapenna

  • Gino Lorenzi

  • Liliana Lorenzi

  • Martina Nanni

  • Anna Sofia Marinelli

  • Riccardo Maccaroni

  • Cristian Panata

  • Karol Panata

  • Adriano Petrucci

  • Silvia Segreghi

  • Marta Segreghi

  • Mattia Testa

  • Adulti

  • Antonio Altieri
    Fabrizio Alvaro
    Nicola Badia
    Alberto Bastianelli
    Francesca Bellini
    Angelino Bellicante
    Beatrice Canini
    Sara Carusone
    Settimio Catoni
    Antonio Civitarese
    Francesco Costanzo
    Concetta Daidone
    Maura Del Vescovo
    Lucia Di Salvatore
    Tiziano Filippi
    Luigi Armando Gemmo
    Graziano Graziani
    Giovanni Maglio
    Umberto Mari
    Daniela Masala
    Sara Matteucci
    Massimo Matteucci
    Antonio Mazziale
    Gino Meddi
    Lucia Moscatelli
    Adriano Petrucci
    Giuseppe Pelosi
    Monica Proietti
    Maria Pia Ricciardi
    Laura Romano
    Ferdinando Sapio
    Laura Segatori
    Larysa Sukova
    Franco Susta
    Elisa Vesce

 

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