Per la 63ª Estemporanea di Pittura “Il Riccio d’Oro”, artisti da tutta Italia sono invitati a dipingere en plein air le bellezze di Montelanico durante la 64ª Sagra della Castagna. In palio premi per i primi dieci classificati e l’esperienza di trascorrere una domenica in questo luogo dove arte, tradizione e sapori si fondono. Per i pittori, di ogni provenienza e stile si parte da un comun denominatore: quel momento, prima di ogni quadro, nel quale esiste soltanto una tela o un foglio bianchi. Davanti, però, gli artisti-buongustai che parteciperanno al Concorso artistico di Montelanico avranno la possibilità di scegliere tutto il paese. Le sue strade, le piazze, le architetture, gli scorci del centro storico, le montagne che lo circondano, la luce d’autunno, la vita della 64° Sagra della Castagna. Un intero paese, abbracciato dai fitti boschi cangianti per l’arrivo dell’autunno, tutto da osservare, scegliere e trasformare in pittura. È questa la sfida che torna anche nel 2026 con la 63ª Estemporanea di Pittura “Il Riccio d’Oro”, una delle tradizioni artistiche più longeve legate alla Sagra della Castagna di Montelanico (che, infatti, ha appena un altrettanto grande durata, maggiore solo di un annetto in più).E per gli artisti che amano dipingere dal vero, all’aperto, a diretto contatto con il paesaggio, l’appuntamento rappresenta un’occasione particolarmente interessante. Stimolante anche la durata della sfida che si concluderà, di giorno in giorno, nel pomeriggio.
Ecco allora ogni Lettore fantasticare su questa giornata con il cavalletto davanti a Montelanico. Immaginate di arrivare a Montelanico con i vostri colori. Scegliere il punto dal quale osservare il paese. Aprire il cavalletto. Preparare la tavolozza. E cominciare. Nessun’immagine fotografica da riprodurre in studio, nessuna tela già iniziata da completare: l’estemporanea chiede all’artista di misurarsi direttamente con il luogo, con la sua luce e con le emozioni che riesce a suscitare. È il fascino dell’en plein air: dipingere mentre il paesaggio accade. Una nuvola può cambiare la luce. Una strada può riempirsi improvvisamente di persone. Il sole può scendere e modificare completamente i colori. L’artista deve osservare, decidere, interpretare. E in questo risiede una parte importante della bellezza di un’estemporanea: ogni dipinto diventa irripetibile perché irripetibile è il momento nel quale viene realizzato. La particolarità del “Riccio d’Oro” sta anche nella libertà dello sguardo. Il contest artistico propone Montelanico stesso non solo, magari come sfondo, ma come soggetto. Un intero abitato che si offre come modello in uno dei suoi giorni da record -quelli della rinomata Sagra della Castagna 2026- e regala mille possibilità alla creatività. Il pittore può lasciarsi conquistare da una strada del borgo, da una piazza, da una casa, da un dettaglio architettonico oppure cercare un punto panoramico dal quale raccontare il rapporto tra il paese e il paesaggio circostante. Ma, complice la fantasia, ognuno può scegliere di rappresentare la Montelanico più silenziosa oppure quella festosa dei giorni della Sagra. Può cercare la luce del mattino, quella più calda del pomeriggio o l’atmosfera particolare che accompagna l’autunno sui Monti Lepini. Il soggetto è Montelanico. L’interpretazione è tutta dell’artista. Ed è proprio questa libertà a rendere interessante il confronto tra le opere. Decine di pittori possono osservare lo stesso paese e restituirne immagini completamente diverse.
Una sfida artistica lunga più di sessant’anni quella del Premio di Pittura Estemporanea “Il Riccio d’Oro”, una gara d’arte che affonda le sue radici nel 1963 e -come già anticipato- nel 2026 raggiunge la 63ª edizione. Sessantatré edizioni significano più di sei decenni di artisti, pennelli, tele e paesaggi. Ma soprattutto significano una cosa: Montelanico continua a offrire qualcosa che vale la pena dipingere. La tradizione dell’estemporanea accompagna infatti la Sagra della Castagna e trasforma il paese in un vero atelier a cielo aperto. Mentre nelle strade si respira il profumo delle castagne e la comunità vive i giorni della festa, gli artisti lavorano disseminati tra gli angoli del borgo. Per chi arriva da fuori, è anche un modo diverso di conoscere Montelanico: non soltanto attraversandolo, ma osservandolo con la sensibilità necessaria a trasformarlo in un’opera.
Dieci gli artisti che saliranno sul podio dei migliori perchè la competizione non è soltanto simbolica. La giuria sarà chiamata a valutare le opere realizzate e saranno premiati i primi dieci artisti classificati. Dieci riconoscimenti che rendono ancora più stimolante la partecipazione. Ma un’estemporanea non è mai soltanto una gara, è anche uno stimolante confronto, un’occasione di incontro con altri pittori; è la possibilità di misurarsi con sensibilità e tecniche differenti. È anche l’opportunità di far conoscere il proprio lavoro a un fiume di pubblico che, durante le giornate della Sagra, può assistere direttamente alla nascita delle opere. Per un artista, vedere qualcuno fermarsi davanti al proprio cavalletto mentre dipinge è un’esperienza particolare: significa condividere con gli altri non soltanto il risultato, ma il processo creativo.
Forse la domanda più interessante con cui arrivare a Montelanico è molto semplice:
“Come racconterei io questo paese?”
Lo racconterei diversamente da come lo racconterebbe un fotografo. Non come lo ha dipinto un altro artista e emmeno come appare in una cartolina. Sceglierei di raccontarlo dopo una lunga passeggiata, vorrei raccontarlo dopo averne sentito le atmosfere e assaggiato le specialità, proprio come appare agli occhi di chi lo vive. È qui che l’estemporanea diventa davvero un’esperienza artistica. Perché il paese è lo stesso, ma lo sguardo cambia e un artista potrà privilegiare il colore, un altro la composizione, un altro ancora la luce, la materia, l’atmosfera o il rapporto tra architettura e natura. E alla fine saranno proprio queste differenze a costruire il racconto collettivo di Montelanico.
La 63ª Estemporanea “Il Riccio d’Oro” è dunque un invito aperto a chi ama dipingere en plein air, a chi cerca il confronto con il paesaggio e a chi vuole mettere la propria sensibilità al servizio di un luogo reale, vivo e in festa.
Non occorre aspettare che Montelanico diventi una fotografia perfetta , in questo caso sarà bellissimo andarci, guardarlo con curiosità e cercare l’ispirazione e individuare il proprio angolo per iniziare a dipingere. Perché durante la Sagra della Castagna il paese diventa una grande tela a cielo aperto e ogni artista può provare a lasciare la propria traccia. I primi dieci classificati saranno premiati. Ma la vera sfida comincia molto prima del verdetto della giuria: comincia davanti a una tela bianca, quando il pennello incontra per la prima volta la luce di Montelanico.
Montelanico aspetta i suoi pittori. Le tele sono bianche. Il paesaggio è pronto. E aspetta anche tutti coloro che, approfittando della Sagra, avranno il doppio piacere di incontrare la nascita di una miriade di opere d’arte.
Alessandra Battaglia
Riepilogo Info
L’appuntamento
63ª Estemporanea di Pittura “Il Riccio d’Oro”
Montelanico (RM)
In concomitanza con la Sagra della Castagna 2026
Giornate previste: 10, 11, 16, 17 e 18 ottobre 2026
Formula: pittura en plein air
Premi: riconoscimenti ai primi 10 artisti classificati
Per partecipare e conoscere modalità di iscrizione, timbratura delle tele e regolamento è necessario fare riferimento alle informazioni ufficiali dell’organizzazione


