Home arte “Amore in Transito” arriva a Subiaco: presentazione alla Biblioteca Comunale con gli studenti

“Amore in Transito” arriva a Subiaco: presentazione alla Biblioteca Comunale con gli studenti

Carmelo Maria Gazzana porta la storia di Gabriele e Arianne

by redazione

Si terrà presso la Biblioteca Comunale di Subiaco il giorno venerdì 6 marzo 2026 alle ore 10:00 la presentazione del romanzo “Amore in Transito”, opera di un giovanissimo autore di 21 anni originario della Calabria, Carmelo Maria Gazzana. L’incontro si inserisce nel ciclo “Pagine d’Inverno”, patrocinato dal Comune di Subiaco,  rappresenta una nuova tappa del tour di presentazioni che sta accompagnando il libro in diverse città italiane e vedrà la partecipazione anche degli studenti dell’Istituto di Istruzione Superiore Braschi–Quarenghi.

Il romanzo nasce da una storia reale raccontata all’autore da un amico, ma prende presto forma come un racconto più ampio, dove realtà e immaginazione si intrecciano per dare vita a una narrazione intensa e contemporanea. Protagonisti della vicenda sono Gabriele e Arianne, due ragazzi provenienti da mondi diversi – Italia e Francia – che si incontrano durante una crociera scolastica e scoprono quanto l’amore possa essere messo alla prova dalla distanza, dalla lingua e dalle differenze culturali.

Attraverso il percorso dei due protagonisti, Amore in Transito affronta temi profondamente attuali per le giovani generazioni: le relazioni a distanza, la difficoltà della comunicazione tra culture diverse e la possibilità di trasformare le differenze in una ricchezza. Un messaggio che l’autore porterà anche a Subiaco, città che nel 2025 è stata Capitale Italiana del Libro, dialogando con studenti e lettori in un incontro dedicato alla letteratura, ai sentimenti e alle esperienze che segnano il passaggio verso l’età adulta.

Il tema del romanzo riguarda le differenze culturali possono diventare un’occasione di crescita e arricchimento.
L’amore può superare distanza e difficoltà se fondato su dialogo e comprensione.

Carmelo Maria Gazzana, come è arrivato a scrivere questo romanzo?

L’idea di scrivere Amore in Transito è nata dall’esigenza di raccontare un’emozione autentica e naturale. Sentivo il desiderio di dare forma, attraverso la scrittura, a una storia capace di trasmettere sentimenti reali vissuti e riconoscibili. La scrittura è diventata quindi il modo migliore per trasformare un’emozione in racconto, cercando di renderla viva e comprensibile per il lettore.

“Amore in Transito” racconta un amore nato durante una crociera scolastica e messo alla prova dalla distanza: quanto c’è di autobiografico nella storia e quanto invece nasce dalla sua immaginazione?

La storia di “Amore in Transito” non è esattamente autobiografica. In realtà nasce da un racconto che mi è stato fatto da un mio carissimo amico. Quando ho ascoltato questa vicenda ne sono rimasto profondamente colpito e ho sentito il desiderio di metterla nero su bianco.

 

Gli eventi principali della storia sono quindi reali e molte situazioni sono realmente accadute. Tuttavia, nel trasformarla in romanzo, ho lavorato molto sulla costruzione narrativa: ho cercato di rendere alcune scene più intense, più romantiche, quasi “cinematografiche”, mi piace dire, in modo da valorizzare i momenti più importanti della storia e renderli più carichi di sentimento. Naturalmente i dialoghi sono frutto dell’immaginazione, perché non potevo riportare parola per parola ciò che è stato detto tra i protagonisti. Per questo motivo mi piace definire “Amore in Transito” come un romanzo ispirato a una storia vera, piuttosto che un racconto autobiografico, anche perché non so se si possa definire tale.

Il romanzo affronta il tema delle differenze culturali tra Italia e Francia: quali aspetti ha voluto mettere maggiormente in evidenza e che messaggio desidera trasmettere ai giovani lettori su questo tema?

Nel romanzo le differenze culturali emergono soprattutto attraverso i due protagonisti: Gabriele, che rappresenta la cultura italiana, in particolare quella calabrese, e Arianne, che rappresenta quella francese.
Queste differenze si riflettono innanzitutto nel contesto familiare. Arianne vive una situazione più complessa, con genitori separati e una famiglia allargata, mentre Gabriele proviene da un contesto diverso. Anche il carattere dei due protagonisti evidenzia alcune differenze: Gabriele è più aperto, estroverso ma anche riflessivo, mentre Arianne è più timida e introversa.
Un momento significativo del romanzo è una cena a Sète, la città in cui vive Arianne. Durante questa cena Gabriele conversa con il padre di lei affrontando vari temi — dalla storia alla geografia fino alla politica — e in particolare discutono delle differenze tra il sistema scolastico italiano e quello francese. Questo dialogo rappresenta un momento di confronto culturale molto interessante.
Un altro elemento importante è la barriera linguistica. Arianne parla francese, Gabriele italiano, e all’inizio comunicano soprattutto in inglese o attraverso gesti e tentativi reciproci di comprensione. Con il tempo, però, l’amore spinge Gabriele a iniziare a studiare il francese per poter comunicare meglio con lei.
Il messaggio che desidero trasmettere ai lettori e anche agli studenti che parteciperanno alla presentazione è che le differenze culturali non devono essere viste come un ostacolo o una paura. Al contrario, possono diventare una ricchezza e una forza per una relazione. Nel romanzo queste differenze a volte creano difficoltà, ma molto spesso diventano un elemento che rafforza il legame tra i protagonisti.

Considerando che all’evento parteciperanno anche gli studenti dell’Istituto di Istruzione Superiore Braschi – Quarenghi, quale consiglio si sente di dare ai ragazzi che vivono oggi relazioni “a distanza”, spesso anche attraverso i social?

Il consiglio che mi sento di dare ai ragazzi e a tutti i lettori è racchiuso nella dedica del mio romanzo. Amore in Transito è dedicato a tutte le persone che vivono una relazione a distanza. Nella dedica scrivo:

 

“a tutti coloro che stanno vivendo una relazione a distanza, non perdete mai la speranza. Anche se in questa storia la distanza ha avuto il sopravvento, non significa che debba essere così anche per voi. Ricordatevi che, per quanto grande possa sembrare la distanza, il vostro amore lo è di più. Affrontate ogni giorno come un passo in più verso il momento in cui potrete finalmente riunirvi e vivere la vostra felicità insieme.”

 

Le relazioni a distanza sono difficili e pongono molti ostacoli, ma possono anche essere esperienze molto intense. Sono relazioni che vivono e si nutrono di ricordi, di attesa e della gioia di rivedersi.

Proprio per questo, quando riescono a superare la distanza, possono diventare legami molto forti.
Allo stesso tempo è importante essere consapevoli che non sempre una relazione a distanza è facile da vivere. Può comportare anche momenti difficili dal punto di vista emotivo e psicologico. Per questo il mio invito è di viverla con sincerità, senza paura, ma anche con consapevolezza.

Dopo le tappe in diverse città italiane, cosa rappresenta per lei presentare il suo romanzo a Subiaco e quali emozioni sta vivendo in questo tour di Amore in Transito?

Presentare il mio romanzo a Subiaco rappresenta per me una tappa molto importante di questo percorso. Subiaco è stata Capitale Italiana del Libro 2025 e ha quindi un grande valore culturale.
Inoltre l’evento coinvolgerà degli studenti che sono quasi miei coetanei. Io ho 21 anni e poter parlare del mio libro e del mio percorso davanti a ragazzi, quasi, della mia età è qualcosa di molto emozionante.
Solo tre anni fa ero seduto tra i banchi di un liceo scientifico in Calabria. Non avrei mai immaginato che mi sarei ritrovato a presentare un mio romanzo davanti a degli studenti. È un’emozione difficile da descrivere.
In questo tour sto vivendo moltissime emozioni. Mi piace dire, restando in tema con il romanzo, che sto vivendo anche io una sorta di “crociera di emozioni”. Ogni presentazione è diversa e porta con sé entusiasmo, gioia, sorpresa e anche un po’ di incredulità.
La cosa che mi colpisce di più è vedere i lettori che hanno letto il libro: sapere che qualcuno ha dedicato il proprio tempo a leggere qualcosa che ho scritto io è una sensazione molto forte. Durante le presentazioni provo sempre anche un po’ di tensione, sono anche una persona abbastanza timida, ma quella leggera tachicardia che si prova prima di parlare diventa anche una forza che mi spinge a dare il meglio e a condividere con gli altri la storia di “Amore in Transito”.

Alessandra Battaglia

Riepilogo Info
Titolo del romanzo: Amore in Transito
Autore: Carmelo Maria Gazzana

Luogo: Biblioteca Comunale di Subiaco
Data: venerdì 6 marzo 2026
Orario: 10:00
Partecipanti: studenti dell’IIS Braschi – Quarenghi

 

You may also like

Leave a Comment