Il 17 gennaio 2026 l’Auditorium Leone XIII di Carpineto Romano accoglierà uno dei protagonisti più amati della scena italiana, tra ironia intelligente, teatro civile e una stagione che fa cultura nei borghi: Michele La Ginestra. Sarà una delle serate più attese della Stagione Teatrale Nel cuore dei Monti Lepini anche perchè Michele La Ginestra è innamorato del delizioso paese di montagna e ama tornarci. Sabato 17 gennaio 2026, alle ore 21.00, l’Auditorium Leone XIII infatti ospiterà Michele La Ginestra, attore, autore e regista tra i più apprezzati del panorama teatrale italiano contemporaneo, protagonista dello spettacolo “Il piacere dell’attesa”.
L’evento (come già annunciato nel nostro precedente articolo, cliccando qui si può rileggere) si inserisce nella stagione teatrale 2025-2026, promossa dal Comune di Carpineto Romano, guidato dal Sindaco Stefano Cacciotti, in collaborazione con ATCL Lazio, un progetto culturale che conferma la vocazione del borgo lepino a essere punto di riferimento per una proposta artistica di qualità, accessibile e capace di parlare ad un pubblico con gusti e sensibilità anche molto diversi.
Michele La Ginestra è un artista capace di coniugare comicità e profondità, ironia e riflessione, senza mai scivolare nella volgarità o nel facile effetto. La sua carriera attraversa teatro, cinema e televisione, ma è sul palcoscenico che trova la sua dimensione più autentica. Autore raffinato e interprete sensibile, La Ginestra ha costruito nel tempo un linguaggio scenico riconoscibile: una comicità umana, gentile e intelligente, che diverte e al tempo stesso invita a pensare.
Nei suoi spettacoli l’ironia diventa strumento educativo, capace di affrontare temi universali – il tempo, le relazioni, il lavoro, le scelte di vita – con leggerezza solo apparente. È proprio questa cifra stilistica a rendere La Ginestra uno degli interpreti più amati dal pubblico trasversale, dai giovani agli adulti.
“Il piacere dell’attesa” è una parabola sul tempo scritta dallo stesso Michele La Ginestra e diretto da Nicola Pistoia.
In scena, accanto a La Ginestra, Manuela Zero e Francesco Stella. Al centro della narrazione c’è Giacomo, un giardiniere che vive il tempo secondo il ritmo naturale delle stagioni, in un piccolo regno verde dove la frenesia del mondo sembra non arrivare mai. Il suo equilibrio viene scosso dall’irruzione di Camilla, donna in carriera, iperconnessa, sempre in corsa contro il tempo, per la quale il lavoro è totalizzante. A completare il quadro c’è Gianluca, assistente di Giacomo, imprigionato in una routine scandita da abitudini e aspettative familiari. Tre visioni del tempo, tre stili di vita che si incontrano, si scontrano e si interrogano fino a un finale che apre alla possibilità del cambiamento. Con tono garbato e situazioni in crescendo, lo spettacolo diventa una riflessione brillante e profonda sul “saper attendere”, sull’importanza di fermarsi, ascoltare, riconsiderare le priorità. Una commedia che fa sorridere, ma che lascia anche spazio a domande essenziali.
La presenza di Michele La Ginestra rappresenta uno dei momenti di punta di una stagione teatrale ricca e articolata. Dopo l’apertura musicale con Lucio incontra Lucio… (cliccando qui il videoservizio di David Cardarelli per Monolite) e la commedia SUPER, il cartellone prosegue con titoli di grande valore come Il Volpone di Ben Jonson con il famoso attore Edoardo Siravo, Gli Internettuali di Paolo Triestino e Faccia un’altra faccia con i noti attori Tiziana Foschi e Antonio Pisu, confermando una proposta che alterna prosa, musica e temi contemporanei.
La forza della stagione proposta nel cuore dei Monti Lepini sta nella sua visione inclusiva: biglietti e abbonamenti a prezzi accessibili, riduzioni per giovani e associazioni, e la volontà di portare il “grande teatro” fuori dai circuiti metropolitani. L’Auditorium Leone XIII diventa così un vero salotto culturale, luogo di incontro e di condivisione per la comunità locale e per i visitatori. Nel contesto suggestivo dei Monti Lepini, Carpineto Romano dimostra come la cultura possa essere motore di identità e sviluppo. Ogni spettacolo non è solo intrattenimento, ma occasione di dialogo, crescita e scoperta del territorio. Portare artisti di primo piano in un piccolo borgo significa creare ponti tra centro e periferia, tra eccellenze nazionali e pubblico locale.
Con la serata del 17 gennaio 2026, il teatro diventa ancora una volta strumento di comunità: un luogo dove ridere, riflettere e sentirsi parte di qualcosa di più grande. E con Michele La Ginestra sul palco, Carpineto Romano si conferma spazio vivo, dove l’arte non è un lusso, ma un’esperienza condivisa.
Alessandra Battaglia
Riepilogo Info
Stagione Teatrale 2025-2026
Presso Auditorium Leone XIII di Carpineto Romano
Titolo: Il piacere dell’attesa
Sabato 17 gennaio 2026
Ore 21:00
Con Michele La Ginestra, Manuela Zero, Francesco Stella
Testo Michele La Ginestra
Regia Nicola Pistoia
Una riflessione divertente e profonda sul tempo, le scelte di vita e il valore dell’attesa.
SUCCESSIVI SPETTACOLI:
Titolo: Il Volpone – di Ben Jonson
Domenica 1° marzo 2026
Ore 18:00
Un grande classico del teatro, tra satira, inganni e ironia senza tempo.
Titolo: “Gli InteRNETTUALI. Ma dove vai, se un profilo non ce l’hai?”
Sabato 28 marzo 2026
Ore 21:00
Spettacolo contemporaneo che indaga, con ironia e spirito critico, le dinamiche dei social network, l’identità digitale e il bisogno di visibilità nell’era dei profili online.
Titolo: “Faccia un’altra faccia”
Sabato 18 aprile 2026
Ore 21:00
Chiusura di stagione all’insegna dell’ironia e dell’introspezione, con uno spettacolo che promette divertimento e riflessioni sull’identità e sui ruoli che indossiamo nella vita quotidiana.
In collaborazione con: ATCL Lazio
Biglietti e abbonamenti: prezzi accessibili, riduzioni per under 30 e associazioni culturali
Obiettivo: portare il grande teatro nei borghi, rendendo la cultura un’esperienza condivisa e inclusiva

