Home Cultura e Spettacolo Carpineto Romano porta il grande teatro in scena: una stagione d’eccellenza

Carpineto Romano porta il grande teatro in scena: una stagione d’eccellenza

All’Auditorium Leone XIII con prezzi bassi e grande qualità

by redazione

Carpineto Romano si prepara a vivere una straordinaria stagione teatrale all’Auditorium Leone XIII, con un cartellone che non ha nulla da invidiare ai grandi teatri delle metropoli. Grandi nomi del panorama nazionale, attori e registi che calcano i palchi di Roma – dal Brancaccio al Sistina, passando per altri templi dello spettacolo – saranno protagonisti, per tutta la stagione, proprio nel cuore dei Monti Lepini.

Un progetto culturale di altissimo livello, reso possibile grazie all’impegno dell’Amministrazione comunale, che ha voluto portare a Carpineto il meglio del teatro italiano a prezzi accessibili a tutti: solo 10 euro a spettacolo per i giovani fino a 30 anni, un’iniziativa pensata per favorire la partecipazione e avvicinare le nuove generazioni alla cultura teatrale.

Nel videoservizio di presentazione, il Sindaco Stefano Cacciotti e la Vicesindaco e Assessore alla Cultura Emanuela Massicci illustrano con entusiasmo il programma della stagione, sottolineando come questa rassegna rappresenti

“un’occasione unica per vivere da vicino l’arte e il talento dei grandi protagonisti della scena nazionale, senza dover raggiungere la capitale”.

Il calendario – fitto di spettacoli che spaziano dalla commedia brillante al teatro d’autore, con interpreti di fama e produzioni di alto profilo – conferma la vocazione culturale di Carpineto Romano, ormai punto di riferimento per l’intero territorio lepino.

E non finisce qui: l’Auditorium Leone XIII offre anche un ampio e comodo parcheggio, situato a pochissimi passi dalla struttura culturale, e la possibilità – grazie alla programmazione con cinque spettacoli il sabato alle ore 21:00 più uno la domenica alle 18:00 – di vivere appieno il delizioso borgo di Carpineto Romano, magari concedendosi una passeggiata tra le vie storiche o una cena nei locali tipici prima o dopo lo spettacolo.

Una stagione imperdibile, dunque, per chi ama il teatro autentico, fatto di emozione, passione e professionalità. Quest’anno il sipario che si riapre a Carpineto Romano torna ad offrire il grande teatro per cittadini e per tutti gli amanti di esperienze culturali con una attenzione particolare ai giovani che potranno avere l’intera stagione a soli dieci euro a spettacolo e già questo vale davvero ogni applauso.

L’iniziativa si realizza con ATCL (Associazione Teatrale tra i Comuni del Lazio) guidata dalla dottoressa Isabella Di Cola e la sinergia del Ministero della Cultura e della Regione lazio in collaborazione con il Comune di Carpineto romano stesso.

Da notare che l’atmosfera molto accogliente consente spesso ai fan e a chi lo desidera,  come accaduto in passato, di avvicinare gli artisti in prima persona e sperimentare anche tutta l’emozione di un incontro a tu per tu in una dimensione molto familiare e distensiva, lontano dal caos di altre situazioni.

Appuntamento nel comodo auditorium Leone XIII sabato 15 novembre 2025 alle ore 21:00 per il primo spettacolo “Lucio incontra Lucio” un piccolo capolavoro sulla produzione musicale del genio Lucio Dalla interpretato dal fascinoso e bravissimo attore Sebastiano Somma. Sarà anche l’occasione per abbonarsi all’intera stagione teatrale a soli 75 Euro. Per i giovani a soli 60 euro per tutto il cartellone con ben 6 spettacoli. Il grande Teatro a portata di mano e di tasca e per tutti, imperdibile davvero.

La stagione teatrale si inaugura con uno spettacolo brillante e sull’onda delle grandi e coinvolgenti note di due immensie personalità della musica con l’orchestra dal vivo a ripercorrere i loro più grandi successi. Scritto da Liberato Santarpino, con interprete Sebastiano Somma (nella fotografia) che firma anche la regia, il concerto “Lucio incontra Lucio” mixa i brani di Lucio Dalla a quelli di Lucio Battisti.

Così la performance musicale è dedicata a due notevoli artisti di fama nazionale e internazionale. Lucio Dalla invece, nato nello stesso anno e nello stesso mese con un giorno di differenza dal primo, ha una formazione jazz e, anch’egli, è stato uno dei più importanti, influenti e innovativi cantautori italiani. Alla ricerca costante di nuovi stimoli e orizzonti, si è addentrato con curiosità ed eclettismo nei più diversi generi musicali, collaborando e duettando con molti artisti di fama nazionale e internazionale. Autore inizialmente solo delle musiche, si è scoperto in una fase matura, anche paroliere e autore dei suoi testi. La sua copiosa produzione artistica ha attraversato numerose fasi: dalla stagione beat alla sperimentazione ritmica e musicale, fino alla canzone d’autore, arrivando a varcare i confini dell’opera e della musica lirica.

Lucio Battisti, tra i più grandi, influenti e innovativi cantanti italiani di sempre, è considerato una delle massime personalità nella storia della musica leggera italiana. La sua produzione ha impresso una svolta decisiva alla musica pop/rock italiana da un punto di vista strettamente musicale. Lucio Battisti ha personalizzato e innovato in ogni senso la forma della canzone tradizionale e melodica.

Entrambi, con le differenze geografiche di provenienza e di stile musicale, hanno dato lustro al panorama della musica italiana introducendo elementi di assoluta innovazione nella canzone italiana. Sicuramente non sono mai stati l’uno contro l’altro, anzi, certamente si sono apprezzati sia umanamente che artisticamente. Così diversi ma uniti dalla esigenza della sperimentazioni di nuove strutture musicali.
Erano gli inizi degli anni ottanta quando Dalla parlò a Battisti di un suo grande progetto da fare insieme: una grande tournèe e poi un disco da incidere. Battisti rifiutò l’invito, perché ormai immerso in una nuova sperimentazione musicale con quella decisione devastante di sparire dalle scene.

Lucio incontra Lucio quindi, prova a figurare quell’incontro artistico mai avvenuto, anche se solo immaginario, raccontando attraverso le loro canzoni – eseguite dalle voci di Alfina Scorza – Elsa Baldini – Paola Forleo – Francesco Curcio e Marco De Gennaro al pianoforte Gianmarco Santarpino al sax Aldo Vigorito al contrabbasso Giuseppe La Pusata alla batteria e Lorenzo Guastaferro al vibrafono – uno spaccato musicale che parte dagli anni ’60 per arrivare ai nostri giorni.
Il filo rosso della presentazione dei brani eseguiti è affidato al noto attore Sebastiano Somma che, con i musicisti dal vivo e i cantanti, interpreta entrambi i cantautori sottolineando affinità e differenze.

Alessandra Battaglia

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