La Festa del Cinema di Roma si avvicina a spegnere la 17esima candelina e quindi stanno per riaccendersi i riflettori sull’Auditirium di Roma dove si terrà l’evento. Monolite vi offre 6 ottimi motivi e qualche consiglio che rendono attraente la manifestazione che si terrà dal 13 al 23 ottobre.
La Festa del Cinema di Roma sfoggia un programma pieno di diverse proposte, posto d’onore non solo alla Settima Arte ma all’arte incarnata da personaggi unici. Certo c’è un po’ di tutto, e questo ha scatenato anche critiche ma in compenso i film che accoglieranno il pubblico in sala offrono davvero una grande opportunità di scelta e testimoniano l’apertura dell’appuntamento che vuole trasformarsi in un continuo richiamo trasversale per chiunque, per tutti i 10 giorni dell’iniziativa. Tante pellicole sono dedicate a delineare ritratti di personaggi popolari. Infatti passeranno per i grandi schermi dell’Auditorium da Maradona a Luttazzi, dalla street art Laika a Caravaggio. Poliedricità di generi e formati ma comun denominatore è il legame di moltissimi film proposti con il mondo dell’arte.
Una Festa del Cinema che diventa palcoscenico per festeggiare l’arte di far cinema, l’arte pittorica di ieri e di sempre, quella di Caravaggio, l’arte popolare dello sport, incarnata da Maradona, l’arte che si fa in strada, con le sfide firmate Laika.
Partiamo dal motivo di appeal internazionale per chi non resiste all’incontro con personalità che hanno il mito di Hollywood addosso.
L’edizione 2022 vedrà sfilare sul favoloso red carpet dell’Auditorium Parco della Musica poche star internazionali tra cui spicca il nome del regista Luc Besson.
Ci ha fatto sognare con il favoloso “Nikita” spy story straordinaria e poi con tantissime altre pellicole come ‘Leon’, ‘Il quinto elemento’.
Luc Besson sarà al Festival per parlare della sua prima esperienza dietro la macchina da presa, quando ha diretto il film post-apocalittico Le Dernier combat (correva l’anno 1983).
Secondo motivo:
conoscere Maradona, disconoscerlo o riconoscerlo, grazie a Pennac.
Il grande scrittore Daniel Pennac, amatissimo per gli innumerevoli personaggi che ha saputo far uscire dalla sua straordinaria penna, sarà alla Festa del Cinema per raccontare Diego Armando Maradona. Ovviamente il racconto procede in chiave surreale e onirica per tracciare il volto inedito , a distanza di 2 anni dalla morte, di uno dei più mitici calciatore di tutti i tempi. ‘Daniel Pennac: Ho visto Maradona!’ di Ximo Solano, con la partecipazione straordinaria di Maurizio De Giovanni, Roberto Saviano e Luciano Ferrara. “Mi interessa l’effetto che ha avuto sulle vostre vite, perché avete pianto come delle Maddalene il giorno della sua morte” dice Daniel Pennac.
Terzo motivo? Questa edizione celebra l’arte che viene direttamente dalla strada. Dai murales e dalla vita di tutti noi alla Festa del Cinema: fare arte con le bombolette spray non è mai stato al contempo così glamour da sfilare addirittura sul red carpet ma anche così attuale visto che il film documenta i nostri ultimi due anni.
Laika, l’artista che disegna le sue rappresentazioni sui muri, sempre nascosta da una maschera e ripresa in video durante le sue avventure artistiche, in ‘Freestyle, Life Is (Not) A Game’, è protagonista dell’esordio alla regia di Antonio Valerio Spera. Il film
racconta gli ultimi due anni della nostra vita osservati dal punto vista della celebre artista romana, autrice delle famosissime opere: #Jenesuispasunvirus, dedicata a Sonia, nota ristoratrice cinese della capitale, che denuncia gli atti di razzismo contro la comunità cinese prima della pandemia e L’Abbraccio, celebre poster attaccato vicino all’Ambasciata egiziana di Roma in cui Giulio Regeni abbraccia Zaki rassicurandolo del fatto che “stavolta andrà tutto bene”.
Se questi motivi non bastassero c’è poi, al quarto posto, un incontro molto particolare dedicato al pittore maledetto e straordinario Michelangelo Merisi da Caravaggio, detto il Caravaggio. A ripercorrere le luci e le ombre che hanno resto eterno – non solo nell’arte- il suo stile di dipingere ma anche nella vita personale, c’è uno tra gli attori italiani più amati: Michele Placido. L’attore, regista e sceneggiatore che ha conquistato il pubblico di molte generazioni sin dal ciclo “La piovra”, accompagnerà il pubblico in un viaggio sulle orme del grandissimo artista emblema del genio al contempo creativo e distruttivo, rissoso e feroce ma capace di pura poesia delineata con il pennello.
Quinto motivo: il regista sceneggiatore è produttore statunitense James Gray incontrerà gli amanti del cinema per rivedere il suo debutto sul grande schermo, avvenuto nel 1994 con ‘Little Odessa’ . Gray sarà a Roma per presentare il suo nuovo film, ‘Armageddon Time’, una coproduzione Festa del Cinema e Alice nella città.
Sesto motivo:
Paolo Virzì, uno dei registi italiani più applauditi e premiati, parlerà al pubblico de La bella vita (1994). ‘Tutta la vita davanti’, ‘Il capitale umano’, ‘La pazza gioia’ e ‘Siccità’ sono alcuni dei suoi film di rara bellezza e profondità più acclamati.
E poi lasciamo ai nostri Lettori la scoperta di
innumerevoli altri motivi da cercare tra i tanti altri film in programma.

