L’incendio di questa notte ad Ardea – Clicca qui – è avvenuto a una decina di giorni di distanza da quello divampato all’interno dello stabilimento Loas di Aprilia del 9 agosto scorso, dove ad andare a fuoco è stato un capannone in cui erano accatastati rifiuti in vetro e plastica in via dei Giardini, nella zona industriale.
Per questo grave episodio il sindaco del Comune di Aprilia, Antonio Terra, ha chiesto alla Regione Lazio lo stato di calamità naturale. Sul posto oltre a vigili del fuoco, protezione civile e forze dell’ordine sono intervenuti anche i tecnici di Arpa Lazio, per svolgere le analisi per il monitoraggio dei livelli di inquinamento ambientale.
Aria irrespirabile a Roma Sud, si temono ripercussioni sulla salute
Il fumo sprigionato dal rogo si è levato verso il cielo, diffondendosi al quadrante circostante. Tantissime le segnalazioni dei cittadini che sono stati costretti a barricarsi in casa, chiudendo porte e finestre, per l’aria diventata irrespirabile ad Ardea e in tutta la zona limitrofa, come a Pomezia ed Aprilia. In tanti stanotte non sono riusciti a dormire. Stamattina gli abitanti si sono svegliati con una grande preoccupazione, con aria ancora irrespirabile, l’attenzione è alta e si temono ripercussioni sulla salute. A Pomezia i cittadini segnalano nubi nere sopra la città e un odore forte.

