Martedì primo novembre è stato presentato, in diretta streaming, il candidato sindaco del PD di marinese, Gianfranco Venanzoni. Riceviamo e pubblichiamo una nota di Ivano Moretti:
MARINO, ELEZIONI AMMINISTRATIVE PROSSIME, IL “DATO” E’ QUASI TRATTO : Il PD presenta il proprio candidato a sindaco….
«La decisione del PD di ufficializzare la propria candidatura a sindaco, resa nota il 1 dicembre 2020, sembra delineare in modo pressoché decisivo ed anomalo il quadro politico generale locale a tutto vantaggio del centro-destra, nonostante la presentazione pur articolata di quest’ultima. Infatti, la mossa inaspettata del PD, certamente ragionata, sembra ancora una volta tradire le proprie radici, i propri valori culturali, morali e politici, se solo si pensa che con detta mossa, ha eretto un muro verso tutto il “mondo politico” che sta alla sua sinistra e spianato la strada (quanto meno creato concreti presupposti), ad ogni possibile ipotesi di successo dell’area del così detto centro-destra.
La Comunità marinese, dopo il malgoverno, e il non governo, degli ultimi 15 anni, aveva assoluta necessità di un cambio di rotta che il PD, forza maggioritaria nel “centro-sinistra”, aveva il dovere di immaginare, di costruire, di realizzare creando un tavolo di discussione e di confronto con tutte le realtà politiche, culturali e sociali dell’area progressista, ambientale e riformista del territorio. Una iniziativa politica, un percorso, importante ed imprescindibile, da cui, con l’impulso del PD, si sarebbe dovuti partire per stabilire e definire insieme la “strategia” politico-istituzionale, fondata su un progetto di società alternativa, in risposta al disastro realizzato fino ad oggi, resa possibile dalla concretizzazione di un programma socio-economico-culturale, con cui restituire dignità e legalità alla massima istituzione civica, oltreché funzionalità e benessere alla Comunità amministrata.
La scelta del candidato a sindaco dell’area riformista, progressista-ambientalista, alla fine del percorso politico indicato, sarebbe stata la naturale conseguenza che avrebbe caratterizzato la diversità culturale e ideale, rispetto alle forze del centro-destra, ma anche del M5S, che avrebbe posto il centro-sinistra al completo nella situazione di poter competere e fronteggiare agevolmente le gravi contraddizioni ed inefficienze che il centro-destra prima ed il M5S poi, si portano dietro da tempo, e che si accingono a riproporre, con ulteriore grave danno per la Comunità e per i cittadini.
Però, se il PD ha scelto una strada diversa, che isola sia se stesso che la “sinistra”, decretando l’ennesima sconfitta delle forze progressiste, riformiste ed ambientaliste locali, favorendo conseguentemente il “centro-destra”, un motivo sicuramente ci sarà!! O no?»
Ivano Moretti

