Tivoli punta a compiere un passo significativo verso una cultura sempre più accessibile e inclusiva grazie al progetto “Expirience The Beauty”, presentato martedì 6 ottobre 2026, alle Scuderie Estensi. L’iniziativa ambiziosa è stata presentata ufficialmente con il titolo esteso “Experience the Beauty – Scoprire e vivere Tivoli oltre ogni barriera”. Il progetto ambisce a trasformare la città in un laboratorio di sperimentazione per un nuovo modo di conoscere, visitare e vivere il patrimonio culturale. Villa Adriana, Villa d’Este e il patrimonio storico, artistico e paesaggistico tiburtino sono al centro di un nuovo modello di turismo inclusivo cuore del progetto che si svilupperà in 20 mesi.
L’intera operazione è finanziata nell’ambito del programma “Turismo senza Limiti” e mira a rendere la città più accessibile attraverso percorsi multisensoriali, tecnologie digitali, formazione e partecipazione attiva delle persone con disabilità. L’iniziativa nasce da una visione precisa: il diritto alla cultura deve essere realmente accessibile a tutti, indipendentemente dalle condizioni fisiche, sensoriali o cognitive. Non basta, infatti, che un luogo sia aperto al pubblico perché possa essere considerato pienamente fruibile. Occorre che ogni persona possa raggiungerlo, orientarsi, comprenderne il valore e viverne l’esperienza con la maggiore autonomia possibile. È da questa consapevolezza che prende forma Experience the Beauty, inserito nel più ampio programma regionale “Turismo senza Limiti”, con il coinvolgimento delle istituzioni e delle realtà del Terzo Settore. Il progetto è sostenuto da un finanziamento di circa 3,8 milioni di euro e avrà una durata prevista dei citati 20 mesi, durante i quali saranno sviluppati e sperimentati strumenti, percorsi e servizi destinati a migliorare l’accessibilità complessiva del territorio. La presentazione alle Scuderie Estensi ha rappresentato il primo momento pubblico di condivisione del percorso progettuale, con la partecipazione dei rappresentanti istituzionali, dei soggetti promotori e delle realtà coinvolte nella realizzazione delle attività.
Tra gli interventi quelli di Marco Innocenzi, sindaco di Tivoli; Massimiliano Maselli, assessore all’Inclusione sociale e ai Servizi alla persona della Regione Lazio; Antonio Mazzarotto, dirigente dell’Area Terzo settore e innovazione sociale della Direzione regionale Inclusione sociale; Erika Osimani, assessore ai Servizi sociali del Comune di Tivoli; Alberto Samonà, direttore dell’Istituto autonomo Villa Adriana e Villa d’Este – Villæ; monsignor Domenico Cauteruccio, vicario generale della Diocesi di Tivoli; Maria Teresa Diodati, presidente di Pin.Go Società Cooperativa Sociale Integrata; Cecilia Rizzo, presidente di Radici APS; e Diana Vitali, direttrice della Fondazione Carol.
La pluralità dei soggetti coinvolti evidenzia la natura trasversale dell’iniziativa: l’accessibilità non riguarda unicamente le infrastrutture, ma richiede collaborazione tra amministrazioni pubbliche, istituzioni culturali, operatori turistici, associazioni e organizzazioni impegnate nell’inclusione sociale.
Nel corso della presentazione, il sindaco Marco Innocenzi ha sottolineato il valore della possibilità di rendere Tivoli sempre più fruibile, evidenziando l’opportunità di fare della città un riferimento per la sperimentazione di nuove soluzioni di turismo inclusivo.
Anche la Regione Lazio ha evidenziato la portata del progetto. L’assessore Massimiliano Maselli ha richiamato l’obiettivo dell’accessibilità globale, sottolineando come l’iniziativa possa rappresentare non soltanto una risposta al diritto delle persone con disabilità di visitare i luoghi della cultura, ma anche una leva di sviluppo per l’intera filiera turistica locale.
Villa Adriana e Villa d’Este: il patrimonio UNESCO come esperienza per tutti sono al centro dell’iniziativa. Il cuore simbolico e culturale di Experience the Beauty è rappresentato dai due straordinari siti UNESCO di Tivoli: Villa Adriana e Villa d’Este.La prima custodisce la testimonianza monumentale della stagione imperiale romana; la seconda rappresenta uno dei massimi esempi del giardino storico rinascimentale, nel quale architettura, acqua, arte e paesaggio si fondono in una composizione di eccezionale valore. Due luoghi diversi per origine e linguaggio artistico, ma accomunati dalla capacità di raccontare secoli di storia e di offrire esperienze culturali di grande intensità. La sfida è fare in modo che questa ricchezza possa essere conosciuta attraverso modalità differenti, adattabili alle necessità dei visitatori. L’accessibilità, in questa prospettiva, non significa impoverire l’esperienza o rinunciare alla complessità del patrimonio, bensì individuare strumenti che consentano a un numero sempre maggiore di persone di avvicinarsi alla sua conoscenza.
Il progetto guarda inoltre alla città nel suo insieme, considerando non soltanto i grandi complessi monumentali, ma anche gli spazi urbani, gli itinerari naturalistici, le strutture ricettive e i servizi che concorrono all’esperienza turistica.
Cinque sono i percorsi prioritari e una nuova mappatura dell’accessibilità. La prima fase operativa prevede una ricognizione dell’accessibilità urbana, naturalistica, culturale e turistica di Tivoli. Attraverso sopralluoghi e analisi di luoghi, percorsi, strutture e servizi, sarà costruita una base di dati georeferenziati utile a individuare criticità, opportunità e interventi necessari. Da questa attività dovranno emergere cinque percorsi prioritari, da progettare, attrezzare, sperimentare e successivamente validare attraverso il coinvolgimento degli utenti. L’obiettivo è superare una concezione dell’accessibilità limitata al singolo edificio, considerando invece l’intero percorso di visita: dall’arrivo e dall’orientamento iniziale agli spostamenti, dalla comprensione dei contenuti alla possibilità di partecipare alle attività culturali.
Il progetto prevede inoltre interventi per migliorare la fruibilità delle stesse Scuderie Estensi, sede della presentazione. Tra le soluzioni annunciate figurano una rampa di accesso, corrimano a doppia altezza, mappe tattili e sistemi di orientamento, pensati per facilitare gli spostamenti e rendere più riconoscibili gli spazi.
Sono accorgimenti concreti che mostrano come l’inclusione possa tradursi in una progettazione attenta alle esigenze reali delle persone, senza fermarsi alle dichiarazioni di principio. Uno degli aspetti più innovativi di Experience the Beauty riguarda l’integrazione tra patrimonio culturale e tecnologie digitali. È prevista la realizzazione di Experience the Beauty Live, una piattaforma web che raccoglierà mappe, dati georeferenziati, schede descrittive dei luoghi, informazioni sui percorsi e contenuti multimediali accessibili. Lo strumento consentirà ai visitatori di conoscere in anticipo le caratteristiche degli itinerari e di organizzare la propria esperienza in maniera più consapevole. Accanto alla piattaforma sono previsti QR code sonori, video in Lingua dei Segni Italiana (LIS), contenuti in linguaggio chiaro, mappe tattili, disegni in rilievo e dispositivi immersivi. Soluzioni differenti, pensate per rispondere alle esigenze di persone con disabilità motorie, visive, uditive o cognitive. La tecnologia, dunque, non viene considerata un elemento accessorio, ma uno strumento per ampliare le possibilità di accesso alla conoscenza. Un contenuto storico può essere ascoltato, letto, esplorato attraverso il tatto o presentato in una forma comunicativa più immediata: modalità diverse che possono integrarsi e rendere l’esperienza culturale più ricca e personalizzabile.
La giornata dello scorso 6 ottobre 2026 ha offerto anche una dimostrazione pratica di questa impostazione. Al termine della presentazione istituzionale, i partecipanti hanno potuto prendere parte a un’esperienza sensoriale, concepita per mostrare concretamente come il patrimonio possa essere raccontato e vissuto attraverso canali percettivi differenti. Un elemento fondamentale dell’iniziativa è il metodo della co-progettazione, basato sull’ascolto dei bisogni del territorio e sul confronto tra istituzioni, professionisti, associazioni e destinatari degli interventi. Le persone con disabilità non sono considerate soltanto beneficiarie dei nuovi servizi, ma interlocutori essenziali nella loro progettazione e verifica. I percorsi saranno progressivamente sperimentati attraverso visite accessibili, laboratori multisensoriali e test con utenti reali, le cui osservazioni potranno contribuire a individuare criticità e migliorare le soluzioni adottate.
Il progetto comprende anche attività formative rivolte a guide turistiche, operatori museali, strutture ricettive, amministratori, operatori culturali, cittadini e studenti. La formazione riguarderà la comunicazione accessibile, la LIS, l’utilizzo degli strumenti digitali e lo sviluppo di un’offerta turistica capace di rispondere a esigenze diverse.
L’attenzione si estende inoltre alle opportunità di inclusione lavorativa delle persone con disabilità, riconoscendo nel turismo accessibile un possibile ambito di crescita professionale e partecipazione economica.
Rendere una destinazione più inclusiva significa, infatti, intervenire tanto sulle condizioni materiali della visita quanto sulla qualità dell’accoglienza, sulla preparazione degli operatori e sulla possibilità per ciascuno di contribuire alla vita culturale e sociale della comunità.
Experience the Beauty nasce nell’ambito del programma “Turismo senza Limiti”, finanziato attraverso risorse destinate all’inclusione delle persone con disabilità. Il progetto coinvolge il Comune di Tivoli, l’Istituto autonomo Villa Adriana e Villa d’Este e la Diocesi di Tivoli-Palestrina, con la realizzazione affidata a Pin.Go Società Cooperativa Sociale Integrata, Radici APS e Fondazione Carol. La prospettiva è quella di un modello di sviluppo nel quale accessibilità, cultura e turismo possano rafforzarsi reciprocamente. Migliorare i percorsi, rendere disponibili informazioni affidabili e formare gli operatori significa ampliare le possibilità di visita e contribuire alla qualità complessiva dell’offerta territoriale. In questo quadro, l’inclusione non rappresenta un settore separato dalle politiche culturali e turistiche, ma una componente strutturale della loro progettazione. Una città più accessibile può offrire esperienze migliori non soltanto alle persone con disabilità, ma anche agli anziani, alle famiglie con bambini e a tutti coloro che incontrano difficoltà temporanee o permanenti negli spostamenti e nell’orientamento.
A distanza di ore dalla full immercion della presentazione, il messaggio impresso è la volontà di andare oltre le barriere, creando una nuova idea di patrimonio condiviso. La presentazione alle Scuderie Estensi ha segnato l’avvio pubblico di un percorso che dovrà essere verificato attraverso risultati concreti, sperimentazione e confronto con i destinatari. La sfida di Experience the Beauty è trasformare il principio dell’accessibilità in un sistema di opportunità realmente utilizzabili: itinerari comprensibili, spazi meglio organizzati, informazioni disponibili in formati differenti, servizi adeguati e operatori preparati ad accogliere visitatori con necessità diverse. Tivoli, con la sua stratificazione storica, i suoi monumenti e il paesaggio che accompagna la città, offre un contesto particolarmente significativo per questa sperimentazione. Il valore del progetto risiede nella possibilità di coniugare la tutela e la valorizzazione del patrimonio con il diritto di ogni persona a conoscerlo e viverlo. Perché una bellezza che non può essere raggiunta, compresa o condivisa rischia di rimanere un’esperienza incompleta. Rendere i luoghi della cultura accessibili significa invece riconoscere che il patrimonio appartiene alla collettività e che la sua conoscenza deve poter raggiungere tutti. Experience the Beauty parte da questa idea: superare le barriere per trasformare la bellezza di Tivoli in un’esperienza più libera, autonoma e condivisa.
Alessandra Battaglia

