26 paesi diversi, 17 registe donne, 20 prime mondiali: questi sono i numeri della quindicesima edizione della Festa del Cinema di Roma che si terrà dal 15 al 25 ottobre 2020. Luoghi di questa edizione sono innanzitutto l’Auditorium Parco della Musica, oltre a Casa del Cinema, MAXXI, MACRO, Palazzo Merulana, Palladium, Distretto Fiume, Torbella monaca, Policlinico Universitario “Agostino Gemelli” e Rebibbia.
La struttura firmata da Renzo Piano sarà il fulcro della manifestazione e ospiterà proiezioni, incontri, eventi, mostre, installazioni, convegni e dibattiti. I 1300 mq del viale che conduce alla Cavea saranno trasformati in uno dei più grandi red carpet al mondo. Oltre ai film della Selezione Ufficiale e di “Tutti ne parlano“, un ruolo importante sarà anche quest’anno svolto dagli Incontri Ravvicinati con autori, attori e protagonisti della cultura italiana e internazionale, dalla Retrospettiva, dai Restauri e dagli Omaggi.
Gli sponsor di questa edizione sono: il main partner BNL, il partner storico ACEA, il main media partner Rai, nel particolare Rai Movie, e importanti nuovi sponsor come Lexus, Fincantieri ed Enit.
L’immagine promozionale che vede raffigurati due grandi artisti quali Paul Newman e Sidney Poitier è stata molto voluta, come spiega Antonio Monda, per 3 motivi: in primo luogo comunica un senso di festa e musicalità, in secondo luogo vede raffigurati gli uomini più belli del mondo, e terzo fondamentale motivo lancia un’idea di comunione e unione interrazziale.
Tutta la Festa sarà accompagnata dalla musiche del Maestro Ennio Morricone: per omaggiare l’artista, infatti, sul red carpet si ascolteranno solo sue composizioni.
Il film di apertura sarà “Soul”, gioco di parole tra “Anima” e la musica soul, l’ennesimo straordinario cartoon della Pixar, mentre il film di chiusura sarà “Cosa sarà” di Francesco Bruni.
“Passione, Scoperta ed Emozione” è lo slogan con le parole fondamentali di questa edizione.
Alla conferenza stampa ha preso parola la Presidente della Fondazione Laura Delli Colli, la quale ha aperto il suo discorso sottolineando come questa sia un’edizione diversa, nel rispetto di tutte le norme vigenti, ma che non mancherà di spettacolarità. “Perché lo dobbiamo al nostro pubblico, alla città di Roma, al diritto della popolazione di partecipare alla vita culturale per la quale si firmerà una Carta partita proprio da qui”. La Presidente è consapevole del momento di criticità che il cinema sta attraversando, ma sa anche che è necessario guardare al futuro. Si vuole dimostrare che una Festa si può fare anche con la mascherina, nel rispetto delle regole.
La parola poi è passata al direttore artistico di questa edizione, Antonio Monda, il quale apre il suo discorso con un messaggio di speranza per il futuro, ispirandosi a New York, città che oggi sta passando un periodo nero ma per la quale è significativo ricordare come nel ’29, periodo più brutto nella storia degli Stati Uniti, abbia saputo rialzarsi dalla Grande Depressione e creare uno dei grattacieli più belli e alti al mondo: l’Empire State Building. Proprio come dicono gli americani: “The Show Must Go On”.
Le pre-aperture che si terranno nei giorni 12, 13 e 14 ottobre saranno: “Era la più bella di tutti noi – Le molte vite di Veronica Lazar” di Leonardo Celi, “Earthling: Terrestre” di Gianluca Cerasola, “L’amore non si sa” di Marcello di Noto, “Porto Rubino – Storie, canzoni e lupi di mare” di Fabrizio Fichera e “Disco Ruin – 40 anni di club culture italiana” di Lisa Bosi e Francesca Zerbetto.
Due i premi alla carriera: il primo a Pete Docter, regista e direttore creativo della Pixar, il secondo a Steve McQueen, consegnato dalle mani della scrittrice Zadie Smith, per “12 anni schiavo”; McQueen presenterà inoltre durante la festa alcuni episodi della sua serie tv “Small Axe”.
Protagonisti degli incontri ravvicinati saranno: Francesco Totti, il quale, intervistato da Pierfrancesco Favino, presenterà il docu-film sulla sua vita “Mi chiamo Francesco Totti”, realizzato da Alex Infascelli; il frontman dei Radiohead Thom Yorke; il regista di documentari Gianfranco Rosi; John Waters, il quale spiegherà il motivo per il quale ama tanto i cosiddetti film “spazzatura”; e tante altre presenze.
Nella categoria “Riflessi” 3 titoli di debuttanti italiani: “Le Eumenidi” di Gipo Fasano, “Maledetta Primavera” di Elisa Amoruso e “We Are The Thousand – L’incredibile Storia Di Rockin’1000” di Anita Rivaroli.
Con tantissimi registi e tantissimi generi diversi, questa edizione della Festa del Cinema di Roma si preannuncia dunque essere un’edizione diversa dalle altre, ma sempre piena di arte, spettacolo e grandissimi ospiti.
Ilaria Loccisano

