martedì , 7 Febbraio 2023

Diete: per tutti i gusti ma mai da soli

Di diete ce ne sono veramente per tutti i gusti e moltissimi ciclicamente sentono la tentazione di seguirne una. Dalla dieta mediterranea a quella iperproteica, dalla dieta mima digiuno a quella a zone o chetogenica, variano i menù ed anche i titoli delle alimentazioni guidate. L’obiettivo fondamentale è sempre stare meglio e ritrovare l’equilibrio. Si impara, talvolta a caro prezzo, che l’unica verità assoluta è che bisogna rivolgersi ad un professionista. Noi di Monolite Notizie continuiamo ad affidarci alla professionalità della Dott.ssa Eugenia Cortesi, specialista in nutrizione che ci accompagna a conoscere in linee generali alcune delle diete alimentari più diffuse.

Cari Lettori di Monolite Notizie,

il periodo estivo e il periodo natalizio, sono i momenti in cui si parla di più di diete… troviamo articoli su diete ovunque! Ecco perché voglio parlarvi di alcune di quelle più famose. Prima di analizzarle, il consiglio che vorrei darvi è quello di non intraprendere un percorso nutrizionale senza un parere medico, senza aver fatto delle analisi; fare diete fai da te, senza essere seguiti potrebbe rivelarsi un errore per la vostra salute.

 

La dieta Mediterranea:

Riconosciuta nel novembre 2010 dall’UNESCO Patrimonio Culturale Immateriale dell’Umanità; la Dieta Mediterranea è uno stile di vita, che si basa su un insieme di abitudini alimentari e tradizioni tipiche dell’area mediterranea.
Seguendo questo stile di vita, diversi studi hanno messo in evidenza che si è maggiormente protetti dalle malattie cardiovascolari ed ha un effetto protettivo sulla salute riducendo il rischio di osteoporosi e di problemi di tipo cognitivo e dalla sviluppo di molti tipi di cancro.

La dieta mediterranea è costruita su un modello alimentare sano ed equilibrato fondato prevalentemente su cibi di origine vegetale, come verdura, frutta, cerali e legumi e sul loro consumo diversificato e bilanciato, insieme ad una costante attività fisica.

 

La dieta Chetogenica:

Si definisce chetogenico un regime dietetico in grado di indurre e mantenere uno stato cronico di chetosi, una condizione metabolica in cui vengono utilizzati corpi chetonici come fonte energetica.
Se nella maggior parte dei regimi alimentari, le diete sono costituite dal 50-60% carboidrati, 25-30% grassi di e la restante parte in proteine, nella dieta chetogenica troviamo un’alta percentuale di grassi, circa il 45% , mentre i carboidrati sono il 13% e le proteine il 42%.

La dieta chetogenica ipocalorica, Very Low-Calorie Ketogenic Diet – VLCKD, è caratterizzata da un più basso tenore in calorie circa 800 kcal al giorno.
Come si nota non è un regime alimentare semplice da seguire; basta poco, una piccola “distrazione” sulla dose di carboidrati per uscire dalla chetosi, ma sopratutto non è una dieta per tutti!!! Chiedete sempre il parere di uno specialista prima di seguirla.

La dieta chetogenica è “famosa” perché principalmente, utilizzata nelle patologie neurologiche, soprattutto nell’ epilessia pediatrica e nell’emicrania.

 

La dieta Dukan:

Inventata da Pierre Dukan (radiato nel 2012 dall’ordine dei medici), è considerata una dieta iperproteica che contempla ben 100 alimenti “autorizzati”, assumibili senza (quasi!) limite, garantendo l’assenza dei così detti morsi della fame.
Questo perché le proteine , hanno il vantaggio di non essere troppo caloriche e danno un senso di sazietà, rischiando di affaticare reni e fegato.

Infatti, la dieta Dukan si basa sul consumo di alcune carni, di pesce e di uova in quantità illimitata durante la prima fase.
La dieta Dukan è strutturata i 4 fasi:

-due per perdere peso: fase di attacco e fase di crociera;

-due per stabilizzarlo: fase di consolidamento e fase di stabilizzazione.

 

La dieta a Zona:

Creata dal biochimico Berry Sears,
è una dieta iperproteica e a basso contenuto di carboidrati, criticata per lo sbilanciamento tra i nutrienti e i rischi per la salute che può comportare.
Ma su cosa si basa?
Si basa su la risposta/controllo ormonale che ha il nostro corpo quando assumiamo del cibo.
Non ha particolari restrizioni, è importante la giusta quantità degli alimenti; è una dieta low-carb e che si basa sulla regola del 40-30-30: cioè, 40% carboidrati, 30% proteine e 30% grassi.

 

La dieta del digiuno intermittente:

Conosciuta anche come dieta “mima digiuno”.
Rispetto alla dieta mediterranea, i macronutrienti sono suddivisi in: proteine 11-14% , carboidrati 42-43% e i grassi 46%.
Si divide in diverse tipologie:
-La dieta 5:2 dove per cinque giorni alla settimana si possono mangiare tutti gli alimenti, senza eccezioni; questi giorni devono essere ”spezzati” da due giornate dove l’apporto calorico deve essere compreso tra le 500 e 600 Kcal (200-250 a colazione e 300-350 a cena) ;
-la dieta 16/8: dove l’assunzione di alimenti è concentrata in un periodo variabile tra 6 e 8 ore con un digiuno di 16 ore;
-Mangiare a tempo limitato: le 24 ore sono suddivise in 12 ore di digiuno e 12 ore mangiare;
“Eat Stop Eat”: dove nella settimana sono previsti 2 giorni di digiuno della durata di 24 ore;
-Digiuno a giorni alterni: nella settimana sono previsti 3 o 4 giorni a settimana di digiuno, dove sono permessi acqua e bevande contenenti sali minerali, ma niente cibo o calorie.

 

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