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Grassi, ci sono anche quelli buoni e indispensabili

by Gianni Alfonsi

Iniziamo col dire che i lipidi (questo il nome scientifico dei grassi), anch’essi nutrienti essenziali, giocano un ruolo importante nel nostro organismo: formano le membrane cellulari, sono costituenti dei tessuti cerebrali, servono a veicolare nel nostro organismo alcune vitamine fondamentali (come la A, D, E, K), costituiscono una riserva energetica, hanno una funzione antiossidante. E questo solo per citare alcune delle loro funzioni.

Il problema è che bisogna capire la soglia dei grassi da non superare e sapere scegliere quali introdurre nel nostro organismo.
Primo passo: NO ai grassi animali, SI a quelli vegetali. Il secondo passo è capire la differenza tra acidi grassi (gli elementi costituenti dei lipidi) saturi ed insaturi.

Gli acidi grassi saturi vengono definiti “cattivi”: aumentano la sintesi del colesterolo e favoriscono problemi cardiovascolari, soprattutto in caso di predisposizione ereditaria, e possono essere concausa del diabete. Se associati anche alla dipendenza del fumo ed allo stress, possono creare davvero gravi danni alla nostra salute.

Gli acidi grassi insaturi, invece, sono quelli cosiddetti “buoni”, ed a loro volta si suddividono in monoinsaturi e polinsaturi.
I primi sono soprattutto responsabili della protezione delle arterie ed hanno come ottima conseguenza la diminuzione del colesterolo cattivo. I polinsaturi sono invece grandi alleati del nostro sistema cardiovascolare.

Sentiamo parlare di Omega 3 e Omega 6: questi sono acidi grassi polinsaturi. Vengono definiti “nutrienti essenziali”, perchè non possono essere prodotti autonomamente dal nostro organismo, ma allo stesso tempo sono fondamentali per il suo buon funzionamento.
Semi ed olio di lino, frutta secca, in particolar modo noci, cereali, vegetali a foglia verde, leguminose ed alghe, sono alcune delle fonti vegetali più importanti di acidi grassi polinsaturi che dobbiamo assolutamente introdurre nella nostra alimentazione.

Calorie: non sono tutte uguali

Quando parliamo di grassi, viene spontaneo pensare alle diete e, di conseguenza, alle calorie.
Cos’è la caloria? Esprime l’unità di misura del contenuto di energia delle sostanze alimentari.
Ci sono calorie buone e calorie cattive. O meglio ancora, quelle che sono utili (fonti di energia necessarie) e quelle che possiamo definire vuote, perché non apportano niente di nutriente al nostro organismo.

Le calorie “cattive” sono quelle che provengono dai prodotti trasformati, dallo zucchero semolato, dai carboidrati raffinati come pane bianco e farina bianca e dai grassi trans e idrogenati. Il senso di sazietà collegato a questa tipologia di calorie è praticamente uguale a zero, mentre il loro apporto di grassi negativi per il nostro corpo è molto alto.
Al contrario, frutta, verdura, cereali integrali, semi, noci e frutta secca in genere, sono apportatori di calorie “buone”, perché rappresentano un mix di nutrienti importanti per il nostro organismo, come proteine e vitamine.

Dunque, quando si parla di calorie e grassi, non dobbiamo fare di tutta l’erba un fascio e pensare che questi nutrienti siano soltanto negativi per il nostro corpo ma, come abbiamo visto sopra, dobbiamo prendere consapevolezza che alcuni di essi sono indispensabili ed essenziali per la nostra esistenza.

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