martedì , 7 Febbraio 2023

Sgarbi fa incontrare Pasolini e Caravaggio all’Olimpico

È un travolgente Vittorio Sgarbi quello che presenta “Pasolini Caravaggio”, dal 2 al 4 dicembre presso il Teatro Olimpico di Roma, alimentando l’aspettativa di sempre sul personaggio: assistere ad una sua memorabile lectio magistralis memorabile. Siederemo a Teatro ascoltando chi sa distillare, dall’arte dei due artisti, paradigmi di esperienze in cui specchiarci e riconoscerci senza subire alcuna retorica. Avremo solo dosi massicce emanate dal fascino di chi conosce e sa far apprezzare la materia con traboccante personalità.
Alte aspettative, amplificate dal generoso rispondere di Sgarbi a tutte le domande dei giornalisti scegliendo il tocco istrionico che gioca con il paradosso no limits, sintetizzato dal suo “Io non litigo mai”. Così, dietro la polemica divampata con Morgan, il fiume di parole scorreva in chat senza che Sgarbi se ne accorgesse. Lui semplicemente ha ri- aggiunto più volte una persona mentre Morgan la toglieva. Tutto qui. Poi Morgan ha creato una chat parallela. “Io premevo solo dei tasti” spiega con una innocenza che scatena l’ilarità della platea stampa.

Senza sconti anche per il film di Michele Placido su Caravaggio: “Ho solo detto che Caravaggio nel film non c’è” chiosa Sgarbi. Considerazione frutto di un rapido calcolo per cui, dato il numero di opere attribuite a Caravaggio e dato un tempo minimo per realizzarle, si arriva a 12 anni senza sosta. ‘Intollerabile’, per i canoni di Sgarbi, la sproporzione nel film tra passione profusa tra le lenzuola e quella davanti alle tele.

Ma tutto è attualità, dunque tutto vale per Vittorio Sgarbi per parlare sopratutto dello spettacolo in scena per tre giorni all’Olimpico, appuntamento tanto impossibile quanto imperdibile: quello tra Pier Paolo Pasolini e Michelangelo Merisi detto il Caravaggio.

Sulla locandina simbolo dello spettacolo c’è il quadro del Merisi che rappresenta Davide con la testa di Golia, quest’ultima autoritratto di Michelangelo. Ma un fotomontaggio mostra il volto di Pasolini al posto di quello di Davide. Sgarbi spiega come sia stata una scelta del produttore Corvino per comunicare l’impalpabile confine tra bene e male.

“Nel quadro – sconvolgente se si pensa che la testa di Golia ha il volto di Caravaggio– Davide guarda con pena al gigante sconfitto. In effetti sia Caravaggio che Pasolini hanno vissuto una vita borderline, le cui fragilità sono state pagate con l’ostracismo dei contemporanei, solo lo sguardo postumo ha restituito loro la pietà di chi riesce a osservare la vita con distacco.”

Sul palco del teatro Vittorio Sgarbi ci condurrà, con l’energia e la passione che ne anticipano la fama, in una discesa introspettiva nell’animo di due uomini dotati di quel particolare ‘quid’ , fatto sicuramente anche di sregolatezza e incontenibilità ma anche di talento e coraggio, che sa concedere l’eternità del ricordo per l’arte che hanno donato al mondo, capace di parlare a noi in modo attualissimo.

“Caravaggio è doppiamente contemporaneo. È contemporaneo perché c’è, perché viviamo contemporaneamente alle sue opere che continuano a vivere; ed è contemporaneo perché la sensibilità del nostro tempo gli ha restituito tutti i significati e l’importanza della sua opera.” dichiara Sgarbi e prosegue così: “Non sono stati il Settecento o l’Ottocento a capire Caravaggio, ma il nostro Novecento. Caravaggio viene riscoperto in un’epoca fortemente improntata ai valori della realtà, del popolo, della lotta di classe. Ogni secolo sceglie i propri artisti. E questo garantisce un’attualizzazione, un’interpretazione di artisti che non sono più del Quattrocento, del Cinquecento e del Seicento ma appartengono al tempo che li capisce, che li interpreta, che li sente contemporanei. Tra questi, nessuno è più vicino a noi, alle nostre paure, ai nostri stupori, alle nostre emozioni, di quanto non sia Caravaggio.”

E così lo spettacolo illustra l’inedita simmetria che, per Sgarbi, accomuna l’intellettuale Pier Paolo Pasolini (Bologna;1922 / Lido di Ostia;1975) e Michelangelo Merisi, in arte Caravaggio (Milano;1571 / Porto Ercole;1610).

Entrambi (anzi diremo, per alcuni aspetti tutti e tre, includendo Sgarbi), benché su piani differenti, attingono al sacro fuoco dell’arte e generano roventi polemiche per le loro modalità artistiche, e di vita, facendo da precursori. Sono gemelli per atteggiamenti eccessivi e bisogno incontenibile di difendere la propria libertà intellettuale.
Le idee di Pasolini e Caravaggio hanno profili identici: spesso risultano troppo d’avanguardia, talvolta troppo dolenti e profonde da risultare incomprensibili per molti dei loro contemporanei. Sarà questo il fattore di grande attualità che li sposta nell’olimpo dei grandi artisti, quelli che non tramonteranno mai ma che, costantemente, vibreranno del gioco di luci ed ombre che avvince e strega come un’opera del Caravaggio, appunto.

Vite ‘spericolate’ come canta Vasco Rossi. E infatti anche la musica, elemento magico ed evocativo per conferire prospettiva all’esperienza, sarà protagonista grazie al maestro Valentino Corvino che si esibirà con musiche dal vivo, composte per l’occasione.
La potenza vitale ed anticonformista racchiusa nelle loro opere, l’intreccio di passioni e dolori, la stratificazione di sentimenti e aspirazioni, promana fortissima per attualità e realismo. Per questo ci offrirà una lezione che parla la lingua dell’arte più umana che esista: la vita. E a dipingere i voli, le cadute e di nuovo il rialzarsi è la straordinaria preparazione del sottosegretario alla cultura Vittorio Sgarbi, Cicerone d’eccezione nel viaggio affascinante tra le pieghe dell’umanità dei due artisti.

Umanità toccata tanto dalla grazia della capacità di riversare doti non comuni nell’espressione artistica, parimenti, di provocare feroci strappi dell’esistenza personale, in quella corsa a risalire verso ciò che infiamma i sensi che porta con sé la fatale scintilla della distruzione.

 

TEATRO OLIMPICO
Piazza Gentile da Fabriano 17
ROMA
info e prenotazioni tel. 349 2378200 – biglietti@teatroolimpico.it
Spettacoli dal venerdì al sabato ore 20:30 / domenica ore 18:00

 

Circa redazione

Il Giornale dei Castelli Romani e Monti Prenestini. Notizie, inchieste, approfondimenti, aggiornamenti in tempo reale, interviste e dirette.

Vedi anche

Al VITTORIA “ANIMA LATINA” DI MARIANGELA D’ABBRACCIO

Le assonanze tra musiche popolari di tutto il mondo, selezionate con cura valorizzando quell’ “Anima …

I PINK FLOYD LEGEND TORNANDO AD INCANTARE L’AUDITORIUM

Esplosivo, memorabile, strabiliante: tre aggettivi per descrivere lo spettacolo immersivo offerto dai ‘Pink Floyd Legend’ …

“Io ti vengo incontro” a Segni

Continua il tour di presentazioni del libro di poesie “Io ti vengo incontro” di Antonietta …

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *