domenica , 28 Novembre 2021

Castel S. Pietro romano celebra Porry Pastorel

Il delizioso Castel San Pietro Romano, incoronato ad agosto il borgo più bello del Lazio, ospita domenica 3 ottobre, all’interno della sua cavea panoramica un omaggio al padre del fotogiornalismo Adolfo Porry Pastorel.

L’incontro coincide con il periodo in cui la Capitale ospita, nelle sale all’ingresso di Palazzo Braschi, la prima mostra dedicata al genio che rivoluzionò il modo di informarsi creando la notizia così come la conosciamo oggi: rappresentata attraverso le immagini, globalizzata ed incisiva.

L’appuntamento di dopodomani è l’inizio di una serie di eventi che il gioiello dei Monti Prenestini dedicherà al suo ex-primo cittadino: Pastorel infatti negli anni ’50/’60 ricoprì l’incarico di sindaco riuscendo ad imprimere una svolta epocale nella storia del borgo prenestino che entrò nella storia del cinema.

Il legame tra il pioniere del fotogiornalismo e Castello si sviluppa nella seconda parte della vita di Porry Pastorel quando, dopo la perdita del figlio, si ritira nel borgo a 40 km da Roma. Qui diverrà sindaco e promotore per il cinema. Il suo incarico di Primo Cittadino del borgo castellano lo porterà a cambiare il destino del paesino “tutto scassato”.

“Abbiamo colto l’occasione della Mostra di Palazzo Braschi -dice Gianpaolo Nardi, l’attuale sindaco di Castel San Pietro Romano (in foto)- per realizzare l’incontro di domenica: ‘Omaggio al padre del fotogiornalismo italiano’ con lancio di 50 colombi viaggiatori dall’anfiteatro di Castel San Pietro Romano, il borgo più bello del Lazio e set magico del film ‘ Pane, amore e fantasia’. Domenica interverrà Vania Colasanti, giornalista RAI che ha scritto un libro su Porry Pastorel intitolato “Scatto Matto, la stravagante vita di Adolfo Porry-Pastorel” edito da Marsilio. Nel libro la scrittrice svela i retroscena di un uomo che ha cambiato il modo di raccontare e di illustrare la notizia, annunciando anche l’imminente progetto di un docu-film. All’incontro interverrà anche la dott.ssa Maria Gabriella Macchiarulo, Archivio Storico Luce/Cinecittà. Ci sarà il Prof. Enrico Menduni che è il curatore della Mostra a Palazzo Braschi per l’Istituto Luce. Con questi ospiti racconteremo Porry Pastorel. Ma sopratutto racconteremo Porry Pastorel come sindaco una pagina importante ed un punto di svolta che nel 1952 diventa sindaco, che porta qui a Castello il cinema con tutto l’indotto che ha dato benefici a Castello”.

Le iniziative dedicate a Porry Pastorel continueranno come illustra il Sindaco Nardi: “Questa di domenica è la seconda manifestazione dedicata a Pastorel, perché la prima l’abbiamo fatta insieme a Poste Italiane con l’annullo filatelico. Poi avvieremo una serie di tappe che per Castello hanno una diversa tipologia perché una sezione del nuovo Museo Diffuso che realizzeremo con il bando ‘Luoghi della Cultura – Regione Lazio’ che abbiamo vinto, che attribuisce un contributo di 392mila Euro, realizzeremo e struttureremo il Centro Visitatori di Palazzo Mocci.”

All’incontro, oltre al sindaco di Castel San Pietro Romano (che, tra le tante attività innovative la sua Amministrazione ha ideato e realizzato, annovera anche lo splendido anfiteatro), sarà presente Maria Rosicarelli, assessore alla Cultura.

Interverrà inoltre Roberta Iacono (in foto), direttore del Museo Diffuso che dichiara: “Realizzeremo all’interno degli spazi di Palazzo Mocci una sala completamente dedicata alla storia di Porry Pastorel. Inoltre il giorno 16 ottobre una delegazione effettuerà una visita alla Mostra di Palazzo Braschi. Seguiranno altre iniziative culturali che vogliamo dedicare a Pastorel”.

Sottolinea ancora il Sindaco Nardi: Si, vogliamo che una sala di Palazzo Mocci sia dedicata a Porry Pastorel sia come inventore del fotogiornalismo italiano ma sopratutto come sindaco. Adesso si è tornati a parlare molto dell’importanza di Porry Pastorel come l’inventore del fotogiornalismo.  Siamo contenti che l’abbiano fatto proprio a Palazzo Braschi di Roma ma a noi interessa molto raccontare Pastorel come sindaco perché rappresenta una visione e una prospettiva che ha dato a Castello: il primo caso di turismo cinematografico, Castello come polo di attrazione per il cinema neorealista e anche altri film che sono stati girati, ma sopratutto la ricostruzione di Castello e la sua valorizzazione turistica e culturale. Porry, già negli anni ’50, aveva avuto questa visione che è quella che Castello deve mantenere. Quindi tutto questo dedicando a lui una sala per raccontare in modo costante l’importanza che ha avuto questo sindaco per Castello. E infatti fu grazie  all’amicizia che legava Porry Pastorel a Vittorio De Sica che il padre del fotogiornalismo italiano coglierà l’occasione per mostrare al mondo intero le bellezze di Castello, eternate in decine di film. È infatti nel paesotto scassato che Pastorel consiglierà a Vittorio De Sica, protagonista del film con Gina Lollobrigida, di far girare “Pane, amore e fantasia”. Il successo epocale della pellicola farà tornare troupe per altri titoli celebri.

Appuntamento alle ore 16:30 del 3 ottobre per ammirare una flotta di colombi viaggiatori che spiccherà il volo dallo spettacolare anfiteatro di Castel San Pietro Romano – la cui vista aerea si protende sulla vallata di Roma fino ad abbracciare il mare.
La scelta ricorda l’escamotage con cui Adolfo Porry-Pastorel inviava i negativi e batteva la concorrenza. Dopo il librarsi dei colombi viaggiatori – della Colombofila Viaggiatori Castellani di Antonio De Nardis – si svolgerà, sempre nell’anfiteatro, una conferenza che ripercorrerà le gesta dell’artista.

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