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Truffa agli anziani servita in taxi

A Castel Gandolfo arrestato 30enne, l'antidoto è rivolgersi sempre alle istituzioni ed autorità locali

da Alessandra Battaglia

La fantasia dei malviventi nel creare sempre nuovi raggiri per truffare le persone più fragili, gli anziani, sembra non avere limiti. Tuttavia, la fiducia nelle istituzioni di prossimità si conferma essere un antidoto efficace contro questo morbo implacabile ed odioso: le truffe agli anziani.

Nella mattina del 15 settembre scorso, una donna anziana di 78 anni si è recata presso la caserma dei Carabinieri “Ville Pontificie” di Castel Gandolfo, spaventata per aver ricevuto una strana telefonata.  Al telefono un uomo (il malfattore appunto) si era qualificato come un Carabiniere in servizio locale e aveva comunicato all’anziana donna che suo figlio era coinvolto in un incidente stradale, in cui era stata investita una bambina. Per evitare l’arresto del figlio, le aveva intimato di consegnare 3.000 euro in contanti a un avvocato (chiaramente finto) che sarebbe arrivato a casa sua.

I Carabinieri, dopo aver ricevuto la segnalazione dell’anziana, l’hanno rassicurata dicendole che era stata potenzialmente vittima di una truffa e l’hanno elogiata per aver prontamente cercato aiuto presso una vera caserma, quella di prossimità, un luogo di riferimento sicuro noto alla vittima del raggiro. Così le forze dell’ordine hanno agito  organizzando immediatamente un dispositivo di controllo vicino all’abitazione della donna. Poco dopo, effettivamente, un giovane è arrivato in taxi, presentandosi come Avvocato Rossi, e ha ricevuto 2.500 euro in contanti dall’anziana.

Una volta effettuata la consegna, i Carabinieri hanno arrestato l’uomo, restituendo i contanti all’anziana signora. In seguito, è emerso che l’individuo proveniva da Napoli, era arrivato a Roma in treno e aveva preso un taxi alla Stazione FS “Termini”, chiedendo di essere accompagnato a Castel Gandolfo e poi di essere riportato alla stazione ferroviaria subito dopo.

Al momento l’arrestato è stato associato al carcere di Velletri, dove resta a disposizione dell’Autorità Giudiziaria.

Nonostante i fatti delineino una responsabilità penale, si sottolinea che l’arrestato è da considerarsi presunto innocente fino a una condanna definitiva.

Tuttavia questo ultimo fatto ci invita a riflettere su quanto le truffe agli anziani rappresentino un problema serio e diffuso che, purtroppo, cresce in modo esponenziale. Per aiutare le persone a evitarle, è possibile trovare consigli utili sul sito internet istituzionale dell’Arma dei Carabinieri  http://www.carabinieri.it/in-vostro-aiuto/consigli/Cose-di-tutti-i-giorni/contro-le-truffe/truffe-agli-anziani

Inoltre è fondamentale, a tutte le età, fare molta attenzione e cercare di evitare di rimanere vittime di tali reati semplicemente rivolgendosi alle forze dell’ordine locali, una scelta che di certo fornisce garanzie di sicurezza.

La prontezza dell’intervento delle forze dell’ordine e la collaborazione della comunità sono fondamentali per combattere questo tipo di reati e proteggere le persone più vulnerabili.

 

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