sabato , 31 Ottobre 2020

L’unico Borgo al mondo attraversato da una cascata

In provincia di Frosinone, c’è un posto speciale che vale la pena visitare. Una città unica in Italia, caratterizzata da un centro storico con una cascata naturale nel mezzo. È uno dei luoghi più interessanti da visitare nel vostro itinerario di scoperta dei posti più belli e curiosi del Lazio.

In questa piccola cittadina, il fiume Liri crea uno scenario mozzafiato, formando con la sua forza impetuosa un’isola. Il fiume biforcandosi in due bracci all’altezza del castello Boncompagni – Viscogliosi, crea due incredibili salti, la Cascata Grande (o Verticale) e la cascata del Valcatoio, alti 27 metri e situati nel centro storico della città.
Sono stati diversi gli artisti che hanno dipinto la famosa cascata, Philipp Hackert la dipinse nel suo viaggio di ritorno dall’Abruzzo, mentre il dipinto di I. Bidault che raffigura il paesaggio di Isola del Liri con la cascata, è esposto nel Museo del Louvre a Parigi. Il centro storico di Isola del Liri è uno dei posti più fotografati della città, vale la pena ammirarlo al tramonto o al calar della notte quando i colori formano uno spettacolo indescrivibile.

A ridosso del centro storico, a dominare la città, non perdete la visita al Castello Boncompagni Viscogliosi, una fortezza medievale che in passato aveva lo scopo di proteggere tutta la piana dalle incursioni nemiche e che oggi è un incantevole fortezza con numerosi affreschi e un incredibile parco. La torre del complesso fortificato è la parte meglio conservata della fase quattrocentesca. Il castello è privato ed è visitabile solo in alcune occasioni particolari, date un’occhiata al sito ufficiale per tutte le novità. Fate visita alla Chiesa di Santa Maria della Forma, alla Chiesa della Madonna delle Grazie, alla colleggiata di San Lorenzo Martire e alla Chiesa di Sant’Antonio.

Viaggiare con gusto a Isola del Liri

La cucina isolana è una cucina “povera”, ricordo di una vita difficile e dura a causa delle scarse risorse agricole, di carestie e di guerre, ma ha anche subito l’influenza della cucina napoletana, con influssi romani e francesi, data la presenza di questi nel suo territorio e la posizione di confine tra Stato Pontificio e Regno Borbonico. Il primo piatto per antonomasia sono le fettuccine sottilissime, i finifini, conditi con il ragù di carne, cotto a fuoco lento lento; altri piatti più “casarecci” sono sagne e fagioli, minestroni di legumi e di verdure, lasagne, timballi, gnocchi di patate.

Quando il fiume dava con abbondanza i suoi pesci, gamberi, trote e spinarole arricchivano la tavola degli isolani, che ora possono rifornirsi dagli allevamenti locali e poter così prepararsi gustosi spaghetti al sugo di gamberi, oppure una trota al cartoccio (o in umido o al forno) e mangiare intere, spine comprese perchè tenere, le spinarole, pesce del Fibreno.

L’abbacchio e il capretto sono le carni più gustate nei giorni di festa, cotti arrosto, a scottadito o brodettati. Il pollo con i peperoni è il piatto tipico di Ferragosto, mentre a Natale si fanno ancora le crespelle, piccole ciambelle di pasta lievitata fritta ed i susamelli, biscotti al miele con nocciole; mentre a Pasqua viene preparata nelle case la pigna, un dolce di pasta lievitata, con uvetta e canditi, ed a Carnevale la cecerchiata, piccole palline di pasta dolce fritte, tenute insieme dal miele a formare una grossa ciambella; simili, ma più grossi, sono i cecamarini preparati sempre per Carnevale.

Le verdure ed i legumi hanno sempre avuto un ruolo importante nella dieta locale, coltivati nei piccoli orti domestici; tra tutti sono da ricordare i tanni, verdura della famiglia delle rape che ha un particolare sapore deciso e amaro, esaltato dalla cottura a crudo con olio ed aglio. Un liquore tipico è la ratafià, forse di origine francese, fatta con le amarene macerate al sole per quaranta giorni nel vino rosso, con l’aggiunta, poi, di alcool e zucchero, diventa un gradevole elisir.

Curiosità

Forse non tutti sanno che in questo territorio sorgevano centrali elettriche e cartiere. Di recente è stata riportata alla luce l’antica cartiera Béranger-Coste che diverrà sede del “Museo della Civiltà della Carta e delle Telecomunicazioni”, in cui si potrà rivivere la lunga tradizione cartaria di Isola del Liri.

Non perdete la passeggiata verso il Parco Fluviale: da Corso Roma arrivate al il Parco Fluviale e passeggiate tra i resti di antiche macchine della carta fino a giungere alla Cascata del Valcatoio.
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Circa Gianni Alfonsi

Ciao, mi chiamo Gianni e sono un marito, un padre e un fotografo. Vivo a Roma, ma lavoro in Italia e all’estero. Amo dormire con le finestre aperte d’estate. Mi diverto a fare le buche in spiaggia, amo gli abiti vintage, ma non li indosserei mai, mi piace guardare la pioggia dietro la finestra. Il Reportage, il Teatro, e la fotografia di Matrimonio sono le mie grandi passioni. Sono affascinato dallo Story telling, dal reportage. Mi piace raccontare storie.

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