domenica , 26 Giugno 2022

Castello: è caccia al piromane e guerra agli incendi. Ne parla il Sindaco Nardi

Scatta la guerra alla minaccia degli incendi dolosi, sono in tantissimi a scendere in campo a difesa della montagna alle cui pendici c’è Palestrina e da cui svetta il pluripremiato borgo di Castel San Pietro Romano. Celebre set cinematografico, oggi questa bomboniera incantevole, chiamata Castello, dichiara guerra aperta a chi vorrebbe deturparla, ne parliamo con il suo Primo Cittadino, Gianpaolo Nardi.

Sindaco Nardi, come state affrontando il problema degli incendi boschivi a Castel San Pietro Romano?

“Stiamo mettendo in campo un coordinamento insieme alla Protezione Civile, ai Carabinieri Forestali e alla Polizia Locale per intensificare tutta l’azione di prevenzione ma sopratutto le attività di forte controllo. Rispetto agli anni passati, in cui già svolgevamo, ovviamente, tutte le operazioni di prevenzione e controllo necessarie, quest’anno stiamo potenziando tutto, in particolare stiamo aumentando soprattutto il controllo del nostro territorio per difenderlo dalla minaccia incendi.

Utilizzeremo dei presidii fissi e mobili e installeremo anche una serie di foto-trappole per monitorare tutta la Montagna. Quindi, questa estate, saremo presenti al massimo per cercare di salvare la nostra montagna e di prendere il piromane che, da due anni consecutivi, ha dato fuoco ai due versanti di Monte Ginestro. Sarà un controllo strutturato quello che proseguiremo ora, oltre alla fase di prevenzione che è stata molto intensa ed è durata diverse giornate di impegno in cui abbiamo creato delle fasce di de-cespugliamento molto ampie. Questo lavoro di prevenzione è stato possibile grazie alla collaborazione con il C.A.I Circolo di Palestrina e con l’Arci-caccia, con i volontari civici del Comune e con la nostra Proloco di Castel San Pietro Romano.

Così quest’anno, oltre ad intervenire ripulendo lungo il bordo-strada, abbiamo effettuato una pulizia molto ampia e cioè di 15 metri dalle mura poligonali, circa 20 metri dal versante delle pendici della montagna in modo che, se parte il fuoco, c’è più tempo per intervenire. Dunque l’attività di prevenzione non è stata solo una attività di studio è stata anche un’attività concreta ed ha visto il coinvolgimento di tante persone a cui va il nostro ringraziamento”.

Che tipo di risposta c’è stata da parte della collettività rispetto al problema degli incendi boschivi sulla montagna di Castel San Pietro Romano?

“C’è una buona risposta perché sono scese in campo anche associazioni come il CAI o l’ARCI CACCIA, a cui appartengono tante persone che vivono il territorio in maniera diversa, chi con le escursioni chi con l’attività venatoria; diciamo che ci siamo ritrovati tutti insieme per un obiettivo comune, pur venendo da estrazioni diverse e avendo, le singole associazioni, differenti mission. E ciò testimonia il fatto che questi due ultimi incendi hanno colpito un po’ tutti e quindi c’è una mobilitazione a voler contribuire nel preservare Monte Ginestro.

L’appello che noi vogliamo fare è al singolo cittadino perché la nostra strada la percorriamo in tanti, chi a piedi, chi con la bicicletta o in moto, chi in auto. Tutti noi possiamo essere un occhio di vigilanza importante per la Montagna.

Se vediamo qualche personaggio strano o qualcuno che si aggira in modo sospetto, se vediamo qualche movimento strano, in motorino o in bici, non dobbiamo farci problemi a segnalare quello che abbiamo visto, perché è meglio una segnalazione in più, è meglio fare un controllo di più che invece avere il rammarico di non averlo detto o di non averlo fatto.

Quindi, oltre all’attività strutturale che facciamo noi, quella che dobbiamo fare noi, anche chi sta camminando, chi sta facendo un giro in bicicletta o in auto, può tenere gli occhi aperti.

Si può segnalare al 112, che è il numero unico per l’emergenza, oppure alla Protezione Civile o alla Polizia Locale. Fare una telefonata di segnalazione è un’attività che sembra banale, sembra elementare, invece è veramente importante, ci tengo a sottolinearlo.

Ce la metteremo tutta per salvare Monte Ginestro. Voglio fare un ringraziamento alla Protezione Civile Monti Prenestini perché dal 15 giugno inizia la stagione della prevenzione degli incendi boschivi e quindi inizia il loro lavoro di presidio”.

Il periodo di controllo più serrato quanto durerà?

Dal 15 giugno fino al 30 settembre. Questo è quanto previsto dal piano antincendio boschivo, che quest’anno noi attueremo con una strategia massiccia. L’abbiamo già approvato ed è un piano strutturato che prevede la ricognizione dei mezzi, l’analisi di tutte le fasi di emergenza, qual è l’iter nel caso di emergenza e cioè come intervenire a seconda dei casi, chi deve fare cosa, quando e come; questo vale per tutte le persone che operano a partire dal sindaco”.

Ecco, appunto, lei, Gianpaolo Nardi, che è sempre in prima linea con partecipazione fattiva sul territorio, ha osservato una differenza nel vivere il territorio rispetto agli scorsi anni, adesso, dopo il periodo segnato dalla pandemia da covid? C’è una maggiore voglia di vivere la prossimità piuttosto che allontanarsi?

“Sicuramente la pandemia ha portato come effetto un numero maggiore di persone nei piccolo borghi. Noi a Castello abbiamo un numero di visitatori molto importante, dovuto al fatto delle certificazioni ma anche all’immagine che, negli anni, Castello si è creato.

Vediamo che il flusso turistico delle persone è cresciuto in maniera esponenziale, soprattutto nei fine settimana e anche quando facciamo le iniziative. Quindi sicuramente è un momento importante per Castello e per tutte le aree interne dei Monti Prenestini.

Per esempio, tutte le persone che si vedono fare escursioni a Monte Ginestro prima della pandemia non si vedevano. Quindi c’è una tendenza diversa rispetto tre anni fa, quello che vedo è che ci siamo abituati a stare più sul territorio”.

E speriamo che questo incentivi tutti ad avere cura del territorio meraviglioso in abbiamo la fortuna di vivere.

Alessandra Battaglia

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