giovedì , 26 Maggio 2022

Marino – Nodi da sciogliere e fili da intrecciare

 

Sabato 6 novembre scorso il Sindaco Stefano Cecchi ha giurato fedeltà alla Costituzione Italiana, ha presentato la Giunta Comunale e ha tratteggiato i punti salienti del programma quinquennale della sua maggioranza.
Il Consiglio Comunale, ai sensi di Statuto e Regolamento, ha perfezionato il proprio assetto istituzionale con l’elezione del Presidente e del Vice-Presidente.
DIGNITÀ POPOLO LIBERTÀ, che purtroppo non è riuscita a ottenere rappresentanza in Consiglio Comunale, esprime in ogni caso, liberamente e democraticamente, alcune valutazioni politiche di segno complessivamente non positivo sui risultati e sulle evidenze di questa prima seduta, svoltasi invero in un’ Aula né sorda né grigia: la partecipazione popolare, nonostante le preoccupanti percentuali dell’astensionismo elettorale, non è ancora sopita definitivamente.

Il Sindaco ha esposto una serie di intendimenti molto vicini, giudichiamo noi, a un misurato, convenzionale elenco di 《 ordinarie amministrazioni》. Non si sono còlte né energiche né radicali visioni, o volontà, dell’affrontare l’enorme problema della frattura sociale e culturale “Marino Centro versus realtà urbane e umane più popolose” e《distanti 》del territorio comunale. Sulla urgenza grande della salvaguardia di quel che resta delle aree ancora non cementificate, molta, e ingiusta, genericità.
La Multiservizi sotto gravissimo attacco privatistico da parte del governo nazionale ( come tutti i servizi comunali d’Italia, cronaca preoccupante di queste settimane) è stata citata, nelle sue criticità, quasi per caso.
Un orizzonte di vissuto e di vita verso il quale incamminarsi con fiducia e motivazione da parte dell’universo dei giovani residenti, è stato appena ritualmente lumeggiato, si potrebbe dire, dal neo-Sindaco.

Nè la questione degli assetti istituzionali ha fornito, ahimè, maggiori indizi di speranza: pur in una confusione politica non addebitabile alla sola maggioranza, la scelta politica su Fabrizio De Santis ( assolutamente nulla di personale sulla figura del Vicesindaco di lungo corso della Destra marinese) sposta obiettivamente le prospettive del pluri-invocato appeasement cittadino ( Fabrizio, persona dialogante e cordiale personalmente, è comunque l’incontrastato leader comunale di Fratelli d’Italia) nel solo e unico àlveo della Destra politica marinese. Il nostro Comune di 45.000 abitanti ha comunque eletto un Sindaco, legittimamente, si intende, con un testa a testa, e quindi vittoria di misura.

Non abbiamo nulla di preconcetto, noi di Dignità Popolo Libertà, in genere. Amiamo la Politica e il confronto. Però, nei fatti, riteniamo che , nella nostra comunità, rispetto sia ai numerosi nodi da sciogliere che ai molti fili da intrecciare, parecchi indizi politici indicano già una trama di maggioranza che troppo insufficientemente si attaglia a destini gratificanti per noi residenti del territorio comunale.

ARMANDO LAURI -Portavoce- e il Comitato Esecutivo di Dignità Popolo Libertà

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